Ancora una volta la giustizia ordinaria condanna il MIUR per abuso di precariato. Ben nove precari storici della scuola si sono rivolti al Tribunale del lavoro di Gela denunciando la reiterazione di contratti a termine operata nei loro confronti da parte del dicastero di Viale Trastevere. La vicenda, raccontata dal Giornale di Sicilia, riguarda alcuni lavoratori precari assunti come Co.co.co.

Il lungo contenzioso

La battaglia giudiziaria si è protratta per ben cinque anni, circostanza che conferma i mali che affliggono anche questo settore. Il precariato in Italia è un fenomeno molto diffuso anche nei Tribunali, dove i concorsi sono un miraggio da lungo tempo. Fortunatamente questa difficoltà non ha influito sul risultato finale e per i ricorrenti adesso scatta il risarcimento.

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Il fatto

Al centro della battaglia giudiziaria ci sono stati 9 lavoratori precari della scuola assunti in qualità di Assistenti Amministrativi nelle segreterie scolastiche con plurimi contratti di collaborazione coordinata e continuativa) i cosiddetti Co.co.co.) ai quali il giudice del lavoro, dott. Valeria Vincenti ha riconosciuto il diritto all’inserimento nella graduatoria provinciale permanente della provincia di Caltanissetta relativa a profili professionali per l’area A e B del personale Ata.

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Miur condannato

Con lo stesso dispositivo di sentenza, il giudice ha condannato il Miur a corrispondere ai nove lavoratori le differenze retributive dovute sulla base del calcolo dell’anzianità di servizio maturata alla stessa stregua di quella riconosciuta al corrispondente personale di ruolo.Con la sentenza pronunziata dal giudice Vincenti, ai nove sarà riconosciuta l’anzianità di servizio maturata ai fini della progressione economica.