Coronavirus, la denuncia nazionale: 'La scuola non è dei sindacati, lasciateci lavorare'
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Violenza sui docenti, ieri il Ministro Bussetti ha esternato l’educato disappunto,
annunciando che il Miur si costituirà  parte civile.
Peccato che aveva dichiarato la stessa cosa nel giugno 2018 e a inizio anno (gennaio 2019). Sarebbe interessante avere le prove di questo supporto legale da parte del Miur.

Violenza sui docenti, le dichiarazioni del Ministro

Il Ministro Bussetti parla di tutto ed è onnipresente. Tra il 21 marzo e il 30 marzo ha inaugurato, visitato, presieduto…In altri termini, ha girato per l’Italia e rilasciato molte dichiarazioni. (cfr pagina Facebook). A questa regola non sfuggono le indignate dichiarazioni  sulle violenze subite dai docenti (nuova forma di bullismo fisico).
La sua prima intervista è datata giugno 2018 (Corriere della Sera): “Gli episodi di violenza vanno condannati duramente e, come ministro, non voglio limitarmi alla vicinanza formale: saremo al fianco di insegnanti, dirigenti, del personale amministrativo e ausiliario”… Sono in contatto con la presidenza del Consiglio affinché, in ogni procedimento attivato con querela, il ministero possa costituirsi parte civile – aggiunge il ministro – Voglio rilanciare il rispetto per quella che considero la più importante istituzione del nostro Paese: qui passa il futuro”.
All’inizio di quest’anno ( 24 gennaio) ha ribadito la stessa posizione al Quotidiano nazionale :Il Miur è “pronto a costituirsi parte civile” aggiungendo che “Dietro a questi episodi di cronaca – riferendosi all’incremento di casi di bullismo a scuola – ci sono motivazioni culturali che investono la società nel suo complesso e vanno analizzate nel dettaglio per invertire la rotta”.

Il Ministro continua a ripetersi sulle violenze

L’ultima dichiarazione rilasciata al congresso mondiale delle famiglie (31 marzo)  è stata ripresa da B. Ventura su questo portale. Si legge: “Il ministro Bussetti, nella cornice del congresso mondiale della famiglia di Verona, è intervenuto sulla questione delle aggressioni ai docenti. Ha ricordato il ruolo principale della famiglia e della scuola per far crescere e formare le persone, unico vero deterrente per il ripetersi di atti per i quali il Miur si costituirà sempre parte civile. È necessario restituire ai docenti quella funzione di autorevolezza e rispetto che negli ultimi tempi è venuta meno anche a causa del mancato controllo dei genitori nei confronti dei propri figli.” 

E’ ora che parlino i fatti

Nella vicenda risalta il fiume di parole del Ministro che fa da contrasto al silenzio dei fatti. In altri termini, non ho letto dichiarazioni delle ‘vittime’ (docenti) soddisfatte per il supporto legale del Miur. E’ possibile che i comunicati  mi siano sfuggiti. Se così fosse, allora le esternazioni hanno viaggiato quasi ad altezza del suolo, tanto da non essere intercettate dal mio radar, solitamente molto attento.
Pessimo segnale! Innanzitutto per gli insegnanti che ricevono un ulteriore segnale di abbandono da parte dell’Amministrazione. Essa sembra molto orientata  ad apparire più che ad essere. Impegnata a curare le relazioni con mass media, molto meno, invece a dimostrare  concretamente la stessa  attenzione verso i suoi insegnanti.
il Ministro Bussetti  non ne esce bene! Sono convinto che repetita non semper iuvant, se queste si fermano all’annuncio. Nella prossima esternazione invito il Ministro ad elencare i casi in cui il Miur si è già costituito  parte civile. Il cambio di rotta costituirebbe un segnale di concreta attenzione verso i docenti, la cui passione è necessaria alla scuola.