La scuola continua ad essere terreno di divergenze politiche tra i due maggiori attori politici del governo Conte. Sulla regionalizzazione Salvini esorta gli scettici a farsi passare i dubbi. Di avviso contrario il MoVimento 5 Stelle che non vede di buon occhio questa misura il rischio di creare ulteriori discriminazioni. Servirebbe invece un decreto per l’assunzione degli oltre 100.000 supplenti della scuola.

Petizione Scirpoli

Uno degli esempi più eclatanti della mancanza di attenzione della politica è rappresentato dalle misure scelte per il reclutamento dei diplomati magistrali. Le discriminazioni in loro danno aumentano a vista d’occhio. Non ultima quella dei criteri adottati dalle commissioni del concorso riservato completamente difformi da regione a regione. Anche per questo è partita una petizione al Parlamento Europeo nata su iniziativa di Michele Scirpoli. A quest’ oggi ammonta a 5157 sottoscrittori la petizione n. 0934/2018 presentata al Parlamento Europeo.

Dichiarazioni di Salvini

In direzione completamente opposta le affermazioni del “capitano” che a Repubblica afferma: “Se qualcuno ha dubbi se li faccia passare perché c’è nel contratto di governo. Abbiamo lavorato come matti, i governatori hanno lavorato e il mistero Stefani ha lavorato. È ora di fare e di mettere il primo mattone perché é un passaggio storico che fa bene a tutti e non solo a Veneto, Emilia Romagna e Lombardia ma a tutta Italia”.

Legge bilancio 2020: priorità scuola

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È il momento di tornare ad occuparsi di scuola e di misure idonee atte a stabilizzare i tanti docenti precari ancora presenti nelle graduatorie. Per far questo è necessario investire maggiori risorse. L’ Onorevole Luigi Gallo ha pubblicato un post nel quale è illustrato quali misure sono da finanziare nella legge di bilancio 2020:

  • superamento classi pollaio;
  • ampliamento No Tax Area Universitaria;
  • assunzione supplenti con un decreto dignità solo per la scuola.
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Assurdo che la Lega voglia chiudere i finanziamenti al suo stesso ministero dell’istruzione e non lo consideri un luogo strategico in cui investire per far ripartire il futuro dell’Italia” ha scritto il presidente della settima commissione cultura e istruzione della Camera dei Deputati prima di indicare le vere priorità.”