TFA sostegno 2019: il test preliminare, come si supera
TFA sostegno 2019: il test preliminare, come si supera

Cosa studiare per il test preliminare del TFA sostegno? Le date stabilite dal Miur si avvicinano. Il test si terrà il 15 e 16 aprile, in base al grado di scuola. Per poter accedere ai corsi di specializzazione su sostegno è necessario il superamento delle prove di accesso organizzate dalle Università. Le prove d’accesso sono tre: test preliminare, una o più prove scritte ovvero pratiche, una prova orale.

Test preliminare TFA sostegno 2019

Le date di svolgimento del test preliminare del TFA sostegno stabilite dal Miur sono:

  • 15 aprile 2019 mattina: prove scuola dell’infanzia;
  • 15 aprile 2019 pomeriggio: prove scuola primaria;
  • 16 aprile 2019 mattina: prove scuola secondaria I grado;
  • 16 aprile 2019 pomeriggio: prove scuola secondaria II grado.

Il test durerà 2 ore e si articola in 60 quesiti a risposta multipla (cinque risposte per quesito). Un terzo delle domande, sarà volto alla verifica delle competenze linguistiche e della comprensione dei testi in lingua italiana. Il punteggio assegnato è 0,5 punti per ogni risposta esatta e 0 punti per ogni risposta non data o errata. Le singole Università possono prevedere una tassa di iscrizione alla prova preselettiva.

Come si supera il test

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Non è stato stabilito alcun punteggio minimo per superare il test preliminare del TFA sostegno. Il DM n. 92/2019 dispone che alla prova scritta siano ammessi “un numero di candidati pari al doppio dei posti disponibili nella singola sede per gli accessi. Sono altresì ammessi alla prova scritta coloro che, all’esito della prova preselettiva, abbiano conseguito il medesimo punteggio dell’ultimo degli ammessi“.

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Il superamento del test, quindi, non dipende da un punteggio minimo, ma dalla disponibilità dei posti nell’Università. Se un Ateneo ha 25 posti disponibili, alla prova scritta verranno ammessi i 50 candidati con maggior punteggio, più i candidati che hanno lo stesso punteggio del cinquantesimo candidato. Naturalmente, ad un punteggio più alto, corrispondono maggiori possibilità di superare la prova. Le Università che hanno pubblicato il bando e i costi.

Cosa studiare?

Il DM del 30 settembre 2011, prevede le seguenti tematiche:

  • Competenze socio-psico-pedagogiche diversificate per grado di scuola;
  • Competenze su intelligenza emotiva, riferite a:

-riconoscimento e comprensione di emozioni, stati d’animo e sentimenti nell’alunno;

-aiuto all’alunno per un’espressione e regolazione adeguata dei principali stati affettivi;

-capacità di autoanalisi delle proprie dimensioni emotive nella relazione educativa e didattica;

  • Competenze su creatività e su pensiero divergente, riferite al saper generare strategie innovative ed originali tanto in ambito verbale linguistico e logico matematico quanto attraverso i linguaggi visivo, motorio e non verbale;
  • Competenze organizzative in riferimento all’organizzazione scolastica e agli aspetti giuridici concernenti l’autonomia scolastica:

-Piano dell’Offerta Formativa,

-l’autonomia didattica,

-l’autonomia organizzativa,

-l’autonomia di ricerca e di sperimentazione e sviluppo,

-le reti di scuole;

-le modalità di autoanalisi e le proposte di auto-miglioramento di Istituto;

-la documentazione;

-gli Organi collegiali: compiti e ruolo del Consiglio di Istituto, del Collegio Docenti e del Consiglio di Classe o Team docenti, del Consiglio di Interclasse;

– forme di collaborazione interistituzionale, di attivazione delle risorse del territorio, di informazione e coinvolgimento delle famiglie.

  • Compito e ruolo delle famiglie