Come annunciato dal ministro Bussetti a L’Aquila, è tutto pronto per emanare il bando del prossimo concorso 2019 della scuola primaria e dell’infanzia. Si attende solamente l’approvazione del Ministero delle Finanze che deve certificare la disponibilità delle risorse in bilancio. Secondo una prima stima il bando dovrebbe uscire il prossimo mese di maggio.

Chi può accedere

Il concorso ordinario è rivolto a tutti quei docenti che non hanno il requisito delle due annualità di servizio nelle ultime otto. Come più volte annunciato dal ministero si tratterà di un concorso selettivo. I numeri indicano i futuri partecipanti nell’ordine delle sedicimila unità. È sempre tra un mese si saprà quali regioni ci sarà la disponibilità dei posti da mettere a bando. In tutti i casi in cui il numero dei partecipanti sarà elevato verranno istituite delle prove preselettive.

I requisiti

  • diploma magistrale conseguito entro l’a.s.2001/02 oppure
  • laurea in Scienze della Formazione o analogo titolo estero equipollente.
  • Per i posti di insegnamento sul sostegno è richiesta la specializzazione.
  • Non è richiesto servizio di insegnamento per l’accesso.
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Si tratterà di una chance ulteriore offerta ai docenti delle scuole paritarie esclusi dal concorso riservato che in questa fase si sta svolgendo con i tempi previsti dal Miur (qui come comportarsi per i permessi per parteciparvi).

Le immissioni in ruolo

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Avverranno da settembre 2020. Al concorso spetta il 50% dei posti (l’altro 50% alle GaE). Di questo 50% il 25% andrà al concorso straordinario e il 25% al concorso ordinario. Se dovessero passare gli emendamenti proposti in Senato sull’estensione della validità delle graduatorie di merito 2016 per immettere gli idonei, il numero dei vincitori della nuova procedura concorsuale potrebbe ridursi proporzionalmente. La misura di questa riduzione dipenderà dal criterio temporale di validità delle gm, ossia se di uno o due anni. Per conoscere complessivamente il quadro dell’intero iter procedurale che precederà la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale si attende solamente di conoscere l’esito dell’incontro odierno tra sindacati e ministero.