insegnanti di sostegno, un trampolino per entrare nel mondo scolastico?

Partiamo da un presupposto: sebbene per essere insegnanti di sostegno serva un’apposita specializzazione, spesso, la carenza di insegnanti specializzati porta molte scuole ad assumere, anche per supplenze annuali, docenti sprovvisti di apposita abilitazione. Il primo pensiero va, dunque, innanzitutto, ai bambini bisognosi di sostegno, “affidati” spesso a personale non propriamente competente. 

Queste reiterate pratiche hanno, forse, condotto alcune aspiranti insegnanti a pensare di accedere al mondo scolastico tramite la “semplice” via del sostegno, trascurando il valore del vero insegnante di sostegno.

Un errato sistema scolastico

Nonostante sia una pratica diffusa, in pochi ne parlano. Eppure il caso più frequente è quello di aspiranti insegnanti che, nel corso degli anni, cominciano ad accumulare punteggio nelle graduatorie d’istituto lavorando su sostegno, senza abilitazione e dunque senza competenza, pur dovendosi rapportare spesso con bambini con serie problematiche, e con un reale bisogno di essere seguiti nel modo corretto.

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La colpa, forse, non è nemmeno da attribuire a questi docenti, ma ad un sistema scolastico che, negli anni, non ha saputo dare a sufficienza l’opportunità di specializzarsi su sostegno.

Un sistema scolastico che mira a reclutare a tempo indeterminato, tramite un concorso riservato tuttora in corso, personale docente con almeno 2 anni di servizio in ambito statale, indistintamente svolti su posto comune o di sostegno. Andando quindi a coprire eventualmente posti comuni vacanti con insegnanti aventi solo esperienza su sostegno, ma che concorrono proprio per il posto comune.

Un sistema scolastico che permette, dopo 5 anni di continuità, a docenti di sostegno di passare su materia.

La mancanza di professionalità

Siamo di fronte ad un sistema scolastico che non va che a discapito dei bambini e degli studenti di ogni ordine e grado, del personale docente e di tutta la scuola in generale.

Una situazione di questo genere non può poi che suscitare la reazione di quel personale docente serio e professionale (che fortunatamente rappresenta ancora una fetta ampia!). “Usare il sostegno come trampolino per entrare a scuola”. Questo è quanto si legge in un post di un noto gruppo scolastico su Facebook, da cui si evince tramite lo stesso e i correlati commenti, come alcuni “insegnanti” si approfittino di un sistema di reclutamento non sufficientemente rigoroso, per quanto attiene il sostegno stesso, che permette loro di “servirsi” di questo éscamotage per scalare graduatorie e, al momento giusto, spostarsi su posto comune.

In questo modo non si fa altro che “gettare incompetenza su un lavoro dove occorre preparazione, umanità e predisposizione“.