Atteso a giorni il decreto ministeriale di aggiornamento delle Gae. Si svolge oggi un incontro al MIUR nel quale il ministero comunicherà ai sindacati la tempistica di uscita. Il Miur comunicherà anche le date per la presentazione della domanda, verosimilmente tra fine aprile e maggio, circa 30 giorni di tempo. Tra gli argomenti che saranno affrontati, quello relativo al depennamento degli iscritti in Gae con diploma magistrale che hanno già ricevuto le sentenze di merito che negano l’inserimento nelle predette graduatorie. Verrà inoltre comunicato se sarà possibile trasferirsi in una provincia nella quale non figurano candidati.

La consistenza numerica delle graduatorie

La notizia assume rilevanza in virtù del fatto che ci sono ancora diplomati magistrali non depennati che in teoria potrebbero sfruttare questa circostanza per ottenere lo spostamento. Basta guardare del resto ai contingenti numerici che per le graduatorie dell’infanzia superano i 20.000 iscritti, a fronte della metà di quelli della scuola primaria. Si parla di quasi 36mila docenti su posti comuni e 1.700 su posti di sostegno. La schermata seguente, che mostra una situazione più dettagliata, è stata fornita dalla Cisl scuola.

Potrebbe interessarti:  Assunzioni docenti 2019: elenchi ultimi nominati da GaE e GM, aggiornamento 17 agosto

Cosa ne pensa il Cds

L’informativa rilasciata alle OO.SS. nel corso dell’incontro svoltosi lunedì scorso conteneva una anticipazione inerente a questa problematica. Il ministero aveva fatto sapere che presto verrà reso noto il parere del Consiglio di Stato circa la possibilità di consentire lo spostamento di provincia laddove nelle Gae non vi siano aspiranti. In vista del prossimo aggiornamento è questa la notizia maggiormente attesa dai tanti diplomati magistrali che vi figurano con la riserva in attesa dei depennamenti.

Ultima ora

Sull’effettiva possibilità di far partecipare anche i docenti che attendono ancora le sentenze di merito del Tar Orizzonte Scuola scrive che sembra essere stato sciolto favorevolmente l’inghippo sulla possibilità di presentare la domanda verso una provincia con elenchi già esauriti.