Concorsi scuola, Pino Turi: 'Bene, ma la situazione è di emergenza: non si può più procrastinare'
Concorsi scuola, Pino Turi: 'Bene, ma la situazione è di emergenza: non si può più procrastinare''

Il segretario generale della Uil, Pino Turi, attraverso un comunicato diffuso dal sindacato, ha voluto esprimere tutta la propria soddisfazione per i concorsi nella scuola che metteranno a disposizione circa 70mila cattedre. ‘E’ un fatto positivo – ha dichiarato Turi – un elemento che consentirà un futuro di continuità didattica’. D’altro canto, però, il segretario della Uil Scuola sottolinea come il concorso, seppur rappresenti una risposta, non è sufficiente.

Concorsi scuola, Pino Turi: ‘Bene, ma la situazione è di emergenza: non si può più procrastinare’

Il rischio di dover affrontare una vera e propria situazione di emergenza, a settembre, sono particolarmente elevati e i tempi del concorso ordinario non possono essere ritenuti compatibili con le esigenze di risoluzione di tali problematiche. Occorre guardare alla realtà dei fatti e tenere presente la situazione di emergenza che deve affrontare la scuola pubblica italiana.

‘Serve fase transitoria per i docenti con 36 mesi di servizio’

Da qui, sottolinea Turi, nasce l’esigenza di predisporre una fase transitoria per i docenti con 36 mesi di servizio ‘ai quali va data una modalità di accesso ai ruoli che rispetti i tempi della scuola e riconosca l’esperienza che come accade in ogni professione è un valore aggiunto.’
Il segretario della Uil Scuola definisce un ‘pannicello caldo’ l’aumento della percentuale di riserva e l’eliminazione della preselezione, un ‘pannicello caldo che non cura una malattia oramai divenuta cronica. Pino Turi ricorda come la questione del precariato rappresenti uno degli argomenti principali per i quali è stato indetto lo sciopero generale, previsto per il prossimo 17 maggio.

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