Assunzioni Ata: si attende il decreto ministeriale per concorso stop appalti di pulizia

Ormai è noto: dal 1° gennaio 2020 ci sarà lo stop definitivo agli appalti di pulizia nelle scuole. Tutti i lavoratori attualmente assunti da ditte e cooperative esterne alle scuole verranno stabilizzati, passando al personale Ata. Si parla di assunzioni anche se di fatto si vanno ad occupare i circa 12 mila posti accantonati destinati a collaboratori scolastici. Come più volte ribadito da Luigi Gallo (M5s) nel corso dei mesi scorsi, ma anche da altri parlamentari come Alessandro Fusacchia (Più Europa), si è arrivati allo stop degli appalti di pulizia depositato in legge di Bilancio nel dicembre 2018. Le 12 mila assunzioni sono state definite “fatte” dal Ministro del Lavoro Luigi Di Maio e ora si attende il decreto ministeriale con il quale si dovrebbe far luce sulle assunzioni.

Decreto ministeriale assunzioni Ata da stop appalti di pulizia

Ciò che ad oggi si sa con certezza è che per essere stabilizzati i lavoratori ex Lsu e degli Appalti storici dovranno superare un concorso per titoli e colloquio. Manca però il decreto interministeriale con il quale si dovrebbe chiarire la modalità per poter partecipare al concorso e la tempistica esatta del suo svolgimento. Il decreto, così come affermato nell’emendamento approvato nel dicembre scorso, dovrebbe essere redatto con la collaborazione di più Ministeri: dell’Istruzione, del Lavoro, della Pubblica amministrazione, dell’Economia e delle Finanze. Necessario per poter accedere al concorso sarà l’aver svolto almeno 10 anni di servizio, anche non continuativo, dalla data di entrata in vigore della legge numero 124 del 3 maggio 1999.

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Dopo il decreto ministeriale ci sarà la procedura concorsuale e dal prossimo 2020 a scuola sarà presente solo il personale amministrativo, tecnico e ausiliario. Le pulizie nelle scuole saranno, di fatto, internalizzate: un cambiamento definito ‘storico’ dai più.