Sciopero scuola ultime notizie: Bussetti come Renzi, l'ombra delle elezioni europee

Lo sciopero generale del 17 maggio dovrà essere un chiaro segnale al Governo, un Governo dove ritroviamo la stessa ostilità incontrata con l’esecutivo Renzi. E’ di questa opinione Marcello Pacifico che non trova differenze tra l’attuale ministro Bussetti e la precedente gestione pieddina. Secondo il Presidente dell’Anief è necessaria una politica seria per affrontare la questione riguardante il precariato senza contare la situazione drammatica relativa al sostegno.

Bussetti come Renzi, la scuola ha bisogno di essere ascoltata e non di un Governo sordo

‘Dalla buona scuola di Renzi al governo Lega-M5S, la scuola rischia di passare dalla padella alla brace. Anche il ministro Bussetti – ha sottolineato il presidente del sindacato – non dà ascolto al mondo della scuola. Ci sono state solo di recente alcune audizioni, ma non basta. Stiamo ritrovando la stessa ostilità che il governo Renzi aveva mostrato e che è stata tra le cause della sua caduta’. A questo proposito, Marcello Pacifico ricorda lo sciopero del 5 maggio 2015, l’ultima grande manifestazione unitaria del mondo della scuola, una clamorosa protesta che coinvolse addirittura 600mila persone. Una protesta che, purtroppo, non produsse l’esito sperato in quanto nemmeno due mesi dopo, la Buona Scuola renziana divenne legge.

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Social divisi sullo sciopero

Sui social, l’argomento sciopero divide più che mai il personale scolastico: c’è chi ritiene che, senza protestare, non si otterrà mai nulla, c’è chi, invece, ormai, è stanco di scioperare e di vedere le cose andare sempre peggio. Lo sciopero si svolgerà a ridosso delle elezioni europee e c’è già chi è pronto ad ‘affilare’ la matita del seggio elettorale: anche lì, fino a che punto possa servire, non è molto chiaro.