Scuola, Governo e sindacati domani a confronto, ultime notizie: ecco cosa aspettarsi
Scuola, Governo e sindacati domani a confronto, ultime notizie: ecco cosa aspettarsi

In attesa di concrete risposte da parte del Governo, i sindacati proseguono nella loro mobilitazione che culminerà con lo sciopero generale unitario indetto per il prossimo 17 maggio. A questo proposito, il segretario generale di Snals-Confsal, Elvira Serafini, nel corso di un’intervista rilasciata per il noto portale ‘Orizzonte Scuola’, ha parlato di ‘tentativo di conciliazione con il Ministero dell’Istruzione che non ha dato risultati’.

Rinnovo contratto scuola, il Ministro Bussetti ‘si è stretto sulle spalle’

L’esponente sindacale ha sottolineato come, per arrivare ai risultati, occorre che ambedue le parti propongano qualcosa di costruttivo e da parte del Governo non è arrivato un bel niente, nessuna proposta seria. Il Ministro Bussetti, lo scorso 9 aprile, ha parlato dei concorsi ordinari, quello per l’infanzia e la primaria e quello per la secondaria, ma se da una parte i concorsi vanno bene non rappresentano la soluzione per la questione riguardante il precariato.
Una volta ascoltati i quattro punti esposti dai sindacati, il Ministro Bussetti ‘si è stretto sulle spalle e ha rinviato tutto a un possibile incontro successivo’, incontro che tuttavia non è ancora avvenuto.

Aumenti stipendi personale scolastico, uno dei motivi per lo sciopero del 17 maggio

Per quanto riguarda la questione riguarda gli aumenti salariali, i sindacati chiedono che gli stipendi siano portati ai livelli dell’Eurozona. Pur riconoscendo che si tratta di una richiesta utopistica, i sindacati vorrebbero almeno parlarne per vedere se ci sono spiragli per un futuro migliore. Elvira Serafini ha sottolineato ai microfoni di ‘Orizzonte Scuola’, come non sia importante solo la parte economica del contratto ma anche quella normativa. ‘Sediamoci e cerchiamo di capire se il Governo vuole impostare un atto di indirizzo‘ ha dichiarato la segretaria di Snals-Confsal. ‘Non servono altre parole’, tenendo presente gli aumenti stipendiali irrisori. La categoria è ormai svilita da anni di disattenzione da parte dei governi che si sono succeduti. ‘Questo è il momento di far sentire la protesta da parte dell’intero comparto’.

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