Diplomati magistrale, depennamento dalle GaEe risoluzione dei contratti
Diplomati magistrale, depennamento dalle GaEe risoluzione dei contratti

Per i diplomati magistrali continuerà come ogni anno la produzione di convocazioni per contratti di supplenza. È importante sottolineare, data la mole di domande che pervengono quotidianamente alle diverse associazioni e organizzazioni sindacali, che le stesse continueranno a pervenire dalle graduatorie ad esaurimento. Ciò in ossequio a quanto disposto nel decreto dignità.

Quando si torna in II fascia

Come si ricorderà la scorsa estate il governo, allo scopo di preservare la continuità didattica in tutte le scuole, aveva provveduto ad emanare un decreto nel quale sì spiegava in che modo si sarebbe proceduto a dare corso delle sentenze della giustizia amministrativa. In esso veniva chiaramente scritto che l’amministrazione aveva 120 giorni di tempo a disposizione per dare corso ai provvedimenti del Tar. Questo nella fattispecie delle sentenze di merito negative che sarebbero succedute dopo il pronunciamento della seconda plenaria.

Permanenza in GaE

I diplomati magistrali continueranno a permanere nelle Gae fintanto che non usciranno le sentenze di merito. Detto questo va spiegato che ognuno ha una situazione diversa che è strettamente collegata al sindacato/associazione dove si sono rivolti per aderire ai ricorsi. Partendo dal presupposto che non è possibile procedere al depennamento prima della sentenza di merito negativa del Tar, dal momento che sarebbe prontamente impugnabile in quanto non conforme a quanto disposto nel decreto dignità, i prossimi contratti a termine potranno essere stipulati mediante scorrimento da Gae.

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Trasferimenti

Il prossimo decreto di aggiornamento delle Gae e atteso a breve. Come da anticipazioni fornite ai sindacati, conterrà la previsione della possibilità di cambio della provincia laddove le graduatorie risultino esaurite. Ciò è valido anche per i diplomati magistrali inseriti con riserva. Si tratta di una possibilità da valutare molto attentamente anche alla luce dei meriti che potrebbero giungere in corso d’opera.