Mobilità 2019 Personale Ata, ultime notizie al 9/01
Mobilità 2019 Personale Ata, ultime notizie al 9/01

Nuove preziose informazioni sul ruolo professionale di personale ATA. Oggi ci occuperemo di sanzioni disciplinari e la legittimità di renderla nota pubblicamente online. Se un dipendente subisce una sanzione, essa può essere resa nota telematicamente sul sito dell’amministrazione precedente? A rispondere è il Garante in materia di tutela dei dati personali. Questi ha sanzionato il Ministero dell’istruzione con una multa pari a 4000 euro.

Personale ATA: la sanzione al MIUR

L’Ufficio del Garante ha contestato al Miur, ambito territoriale di Bergamo, una violazione in materia di trattamento dei dati personali. Tramite una nota, è stato comunicato al Miur Lombardia-Bergamo i risultati di un’istruttoria derivante da una lamentela circa la diffusione dei dati personali di un dipendente, tramite la pubblicazione di due note sul sito dell’Ente, in seguito rimosse.

Le informazioni rese disponibili online riguardavano l’adozione della sanzione disciplinare del licenziamento causato da un rendimento reputato come insufficiente in maniera persistente, nei confronti del soggetto in questione. Il Dipartimento realtà pubbliche ha evidenziato nella nota in questione come: “La pubblicazione online che comporti una diffusione di dati personali […] può essere lecitamente effettuata unicamente quando tale operazione sia prevista da una norma di legge o di regolamento […]” e poi ancora: “anteriormente alla rimozione dal sito istituzionale, la pubblicazione delle note in questione abbia determinato un’illecita diffusione di dati personali in quanto effettuata in assenza di idonea base normativa”.

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E’ vietata la pubblicazione telematica di una sanzione disciplinare di un dipendente

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Il Garante ha inoltre precisato come nessuna norma di settore permette la pubblicazione online dei dati personali dei dipendenti. Qui ci si riferisce in particolare all’indicazione delle sanzioni disciplinari di carattere espulsivo che possono influenzare le graduatorie di collocamento.

Il Garante inoltre fa sapere come: il Miur Lombardia avrebbe potuto tranquillamente procedere tramite metodi alternativi e leciti, come l’utilizzo di ‘missive individualizzate o circolari a tutti gli uffici interessati’.