Scuola, TFA sostegno
Scuola, TFA sostegno

In riferimento all’articolo da noi pubblicato questa mattina in merito alle testimonianze provenienti dalle prove selettive del TFA sostegno, pubblichiamo la risposta dell’Università la Bicocca di Milano in merito alla denuncia di Valentina, una delle candidate alla prova che ha scritto quanto segue.

Prova preselettiva TFA Sostegno: la testimonianza di Valentina

‘Sono stata costretta a ritirarmi, perché non potevo allattare mia figlia di un mese. Dopo aver aspettato oltre 2 ore senza avere indicazioni precise, dopo essere entrata e aver fatto il riconoscimento, dopo aver ricevuto il plico da compilare, mi è stato detto che non avrei potuto lasciare l’aula per quasi 3 ore e che non sarebbe potuta entrare mia figlia per essere allattata. Sono stata costretta a rifiutare perché erano state date delle direttive a cui non si poteva fare nessuna eccezione; non sia mai che mia figlia avesse suggerito qualche risposta.’

La risposta dell’Università Bicocca di Milano

“Ci dispiace molto per Valentina. anche perché come Ateneo siamo da sempre sensibili e attenti verso queste tematiche. Proprio per questo, ci teniamo a sottolineare che tutte le mamme che hanno fatto presente le loro esigenze sono state adeguatamente supportate. Nello specifico, chi aveva necessità di allattare e ci ha preventivamente avvisati, è stato convocato per sostenere la prova presso la sede centrale dellAteneo, in modo da garantire un ambiente protetto e riservato. Attenzione rivolta anche alle mamme che hanno sostenuto la prova al Forum di Assago e ci hanno avvisati della necessità di allattare soltanto durante la procedura di identificazione. In questo caso, per non generare disparità di trattamento nei confronti degli altri candidati e per tutelare comunque le esigenze delle neo-mamme, abbiamo permesso loro di entrare per ultime ed uscire per prime, così da rimanere in aula solo il tempo necessario per lo svolgimento del test (120 minuti). Nel caso di Valentina, purtroppo, questo non è stato possibile perché la commissione è stata avvisata solo dopo la fase di riconoscimento e dopo l’ingresso in aula, pochi istanti prima di dare il via alla prova”.

Ringraziamo l’Università Bicocca di Milano per la precisazione.