Ata, stop appalti pulizia
Ata, stop appalti pulizia

Si è svolto stamani a Brindisi l’incontro tra Cobas, rappresentata da Roberto Aprile, e il sottosegretario al Miur Salvatore Giuliano per fare il punto sulle stabilizzazioni dei lavoratori Ex Lsu e Appalti storici. Dopo circa vent’anni di appalti di pulizia esterni nelle scuole si giunge alla chiusura di un capitolo. Dal 2020 a scuola saranno presenti soltanto gli Ata. Di seguito le parti più salienti che sono emerse dal dibattito.

Stop appalti di pulizia scuole: oggi incontro tra Cobas e sottosegretario al Miur Giuliano

Salvatore Giuliano ha iniziato il suo intervento ricordando che la norma sullo stop agli appalti di pulizia esterni è in legge di Bilancio dal 30 dicembre 2018. Questa prevede la concertazione del Miur con altri ministeri: del Lavoro, delle Economia e delle Finanze, della Pubblica amministrazione. Giuliano fa presente che le risorse finanziare ci sono. Le bozze  programmatiche del decreto interministeriale per il concorso previsto sono già state inviate agli altri ministeri per fare in modo che dal 1° gennaio 2020 si possa procedere alle assunzioni Ata. Nel concorso verrà dato maggiore rilievo all’esperienza e quindi agli anni di lavoro svolto da parte di questi lavoratori e rassicura che non ci sarà nulla di nuovo rispetto a ciò che si era detto in precedenza. Il sottosegretario all’Istruzione ha promesso, poi, che manterrà l’impegno fino a che non si è arrivati alla fine di tutta la procedura. Tutto si svolgerà nel più breve tempo possibile per garantire la presa di servizio dei lavoratori attualmente assunti da ditte e cooperative esterne: i contratti saranno a tempo pieno e indeterminati. Dunque, tutto è pronto per dare il via alle stabilizzazioni e dire ‘stop agli appalti di pulizia esterni nelle scuole’. “Questa partita, così come altre, mi sta molto a cuore” ha riferito Giuliano e l’ha definita come “una sua battaglia da combattere fino a che non porterà il risultato a casa”.