Scuola, Bussetti: 'Un concorso vinto non dà il lasciapassare per delirare e offendere'
Scuola, Bussetti: 'Un concorso vinto non dà il lasciapassare per delirare e offendere'

Il Ministro dell’Istruzione, Università e Ricerca, Marco Bussetti, ha pubblicato un post su Facebook in risposta ad un articolo pubblicato dal Corriere Veneto in cui un professore di sostegno di un alberghiero veneziano, il Barbarigo, aveva pesantemente offeso la Costituzione Italiana, definendola ‘un libro di m… buono per pulircisi il c…’. Il professore, tra l’altro, ha pubblicato anche messaggi di stampo xenofobo come ‘Hanno aizzato un cane contro un ambulante sulla spiaggia. E tutti applaudivano e ridevano’. La preside dell’istituto ha già ricevuto diverse lamentele e commenta così: ‘Si sono prese le misure dettate dalle norme. Il procedimento di verifica interna è quello stabilito dai contratti nazionali e dalla legge. Non posso dire altro. Noi siamo garantisti fino a prova contraria’.

Dicevamo del ministro Bussetti e del suo commento su Facebook. Ecco le sue parole.

Bussetti prende posizione sul caso del professore di una scuola veneta

Insegnare è un lavoro bellissimo – esordisce il numero uno del Miur – una missione da vivere tutti i giorni dando il meglio di sé per educare i nostri giovani. Sono orgoglioso del quotidiano lavoro svolto da centinaia di migliaia di docenti di ruolo e precari nelle scuole italiane. Ma se qualcuno sale in cattedra per seminare odio e falsità evidentemente non si trova nel posto giusto. E va allontanato dalla scuola. Un concorso vinto non dà il lasciapassare per delirare e offendere.

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Bussetti: ‘Non è possibile che un insegnante si esprima così, non è conciliabile con il ruolo di docente’

Leggo sugli organi di stampa di atteggiamenti e dichiarazioni inqualificabili da parte di un insegnante in Veneto che, se confermati, rappresenterebbero un fatto gravissimo, un comportamento generale non conciliabile con il ruolo di docente. Non è possibile che un insegnante si esprima in questi termini.
Per questo ho sollecitato una relazione e un’ispezione: voglio verificare cosa sia realmente accaduto.
Una volta accertati i fatti – conclude il Ministro – assumeremo tutte le iniziative e le misure, anche sanzionatorie, necessarie a tutelare gli alunni e tutti i docenti che ogni giorno, anche a costo di enormi sacrifici, permettono alla scuola italiana di svolgere il suo fondamentale ruolo per i nostri giovani.’