Il Ministro Bussetti ha anticipato la volontà di avviare in tempi brevi il concorso per le scuole secondarie di I e II grado (medie e superiori). La pubblicazione del bando sulla Gazzetta Ufficiale è prevista per la prossima estate e le assunzioni avverranno dal prossimo anno scolastico 2020/2021. In redazione cominciano ad affluire le domande dei docenti interessati a partecipare al prossimo concorso. Una di esse chiede se, per i posti sul sostegno, sarà aperto e facilitato per coloro che hanno espletato un servizio di almeno tre annualità.

Chi potrà partecipare

Per rispondere a questa domanda vediamo innanzitutto quali sono i requisiti per la partecipazione. Cominciamo con il precisare che le recenti modifiche apportate alla legge di bilancio 2019 varranno soltanto in prima applicazione. Stiamo parlando cioè della possibilità di partecipare senza il possesso dei 24 CFU. Detto questo, precisiamo che i futuri aspiranti alla cattedra dovranno possedere almeno tre annualità di servizio, anche non successive, su posto comune o di sostegno, nel corso degli otto anni scolastici precedenti, entro il termine di presentazione delle istanze di partecipazione.

Un anno sulla cdc

Un’altra caratteristica è costituita dal fatto i docenti dovremmo aver maturato almeno un anno di servizio sulla classe di concorso per la quale vorranno partecipare. Dal momento che questo vale sia per i posti comuni, quanto per quelli sul sostegno, la risposta alla domanda della nostra lettrice è senz’altro affermativa.

I titoli

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Concludiamo questo nostro contributo ricordando che la pubblicazione del bando attende soltanto il completamento dello studio delle proposte di modifica al vaglio del Miur. La prima stesura del testo è stata oggetto di un approfondito studio da parte della VII Commissione Cultura e Istruzione. I tecnici sono al lavoro per approfondire la possibilità di eliminare la prova preselettiva e per incrementare la percentuale dei posti riservata ai docenti non abilitati con almeno 36 mesi di servizio. Ricordiamo inoltre che ai precari non abilitati verrà applicata anche l’ipervalutazione del servizio già svolto.