Miur
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Scuola, oggi 23 aprile il governo e i sindacati si incontreranno. Il timore di un flop è fondato per via di alcune assenze che sicuramente peseranno nel confronto. Sarà svolta o solo una rappresentazione per nascondere il nulla? Temo che tutto si concluderà a tarallucci e vino.

Scuola, incontro governo-sindacati

Scuola, oggi 23 aprile il governo e i sindacati si incontreranno. Questo il comunicato: ” I rappresentanti delle organizzazioni sindacali in indirizzo – si legge nella convocazione – sono invitati a partecipare all’incontro, concernente l’oggetto, che si terrà il giorno 23 aprile p.v., alle ore 20.00, presso la Sala Verde della Presidenza del Consiglio dei ministri. All’incontro saranno presenti il Presidente del Consiglio dei ministri, prof. Giuseppe Conte, e il Ministro dell’istruzione, dell’università e della ricerca, prof. Marco Bussetti. Per motivi organizzativi si chiede di limitare la partecipazione ad un massimo di due rappresentanti per sigla. Cordialmente”

Alcune considerazioni tra le righe del comunicato

Ovviamente la convocazione è stata  accolta con prudenza dalle sigle sindacali. In sintesi, le parti sociali intendono capire la volontà governativa a dirimere alcune questioni, che sono alla base della proclamazione dello sciopero proclamato il 17 maggio.
Come al solito, parto dai fatti per esprimere alcune considerazioni. Luigi Rovelli ha ben definito l’atteggiamento del governo: un esecutivo silenzioso! L’atteggiamento è stato preceduto da un eloquente fare spallucce del Ministro. Questi comportamenti sono giustificati dal Def 2019 fortemente penalizzante per la scuola e non solo.
Quello che preoccupa comunque sono le assenze certificate nella convocazione. Saranno assenti i Ministri Tria e Salvini, ma soprattutto non si fa cenno ad alcuna indicazione di discussione sulla revisione del D.Lvo 29/93 che regola i contratti pubblici, fissandoli al tasso di inflazione programmata. Manca anche l’indicazione di una possibile revisione della legge 107/15 che storni le risorse economiche a beneficio di un aumento contrattuale significativo (Proposta Anief, Marcello Pacifico).

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Un incontro  per rappresentare il nulla delle parole?

Evidenziate queste assenze fisiche e il vuoto legislativo, sorge il sospetto che il tutto si ridurrà a un incontro inconcludente che precederà una dichiarazione dove si evidenzierà la necessità di un nuovo confronto. E così via fino alle elezioni del nuovo Parlamento europeo (26 maggio 2019). Detto in altri termini, ho il timore (mi auguro di essere sconfessato) che il tutto si ridurrà a una bella rappresentazione, dove le parole saranno abbondanti, assordanti nel tentativo di nascondere il nulla, declinato nell’assenza di decisioni o di indicazioni concrete. Strategia rischiosa per il sindacato e per il governo del cambiamento!