I diplomati magistrali hanno sempre lamentato un disinteresse generalizzato per la loro condizione. I sindacati tradizionali non si sono mai schierati con decisione al loro fianco nella questione che li ha visti coinvolti dopo i pronunciamenti del Consiglio di Stato. La soluzione del concorso riservato non è stata in grado di tutelare le posizioni di chi non aveva il servizio minimo per l’accesso o per chi lo aveva maturato presso le scuole paritarie. Anche per questo motivo i diplomati magistrali, il giorno dopo il raggiungimento dell’accordo tra sindacati e Governo, manifestano il loro disaccordo in un comunicato stampa giunto alla nostra redazione. Pubblichiamo quanto ricevuto dal Coordinamento DMA Piemonte.

Comunicato stampa

Leggiamo stupiti sui social e sui quotidiani, di una lunga maratona notturna tra Sindacati e Governo, al fine di revocare uno sciopero unitario che avrebbe portato in piazza tanti docenti con le loro famiglie. A differenza dei suddetti sindacati, NON ci riteniamo soddisfatti.. Anzi! Rimaniamo sgomenti davanti alla grande indifferenza e superficialità che porta a decidere delle azioni di stabilizzazione dei precari che già si sono rivelate inopportune in questi anni. Non si può dire di lavorare per il bene della scuola ed accettare il licenziamento o tenere in graduatorie infinite migliaia di docenti e relative famiglie. VOGLIAMO SOLUZIONI VERE, non gli ennesimi corsi abilitanti e concorsi farsa!

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Cari sindacati per NOI NON PIÙ RAPPRESENTATIVI, continuate pure a travolgere la scuola pubblica, sappiate però che non siamo d’accordo e LA SCUOLA SIAMO NOI e CONTINUEREMO AD OPPORCI A QUESTA LESIONE DEI DIRITTI a discapito di migliaia di docenti italiani tra cui molti disabili,nonchè alla tutela della CONTINUITÀ EDUCATIVA, cosa di cui sembra che né Voi noi che si è fatto tutto, né il Governo, conosciate il significato : visto le manovre messe in atto fino ad ora!

#NoAccordoSindacatiGoverno23Aprile2019

#Questisindacatinoncirappresentano

Coordinamento DMA Piemonte

Gruppoadesioniazioni