L’accordo raggiunto tra governo e sindacati confederali ha prodotto la revoca dello stato di agitazione proclamato per il comparto scuola. I termini dell’intesa sono stati siglati in una nota congiunta nella quale compaiono le sigle che hanno aderito. Si tratta di Flc CGIL CISL FSUR UIL SCUOLA RUA SNALS Confsal GILDA Unams. Altri importanti sindacati si sono sfilati da questo accordo, ritenendolo inadatto a risolvere il grave precariato che affligge la scuola. Unicobas, Cub e Anief confermano la giornata di mobilitazione nazionale programmata per il 17 maggio. Anche i Cobas hanno confermato lo sciopero per questa data.

Unicobas

Il comunicato emanato da Unicobas Scuola & Università, nel confermare lo sciopero generale del 17 maggio 2019 con una manifestazione nazionale, spiega i motivi della mancata revoca. L’accordo con il governo contiene promesse piuttosto vacue fondate su risorse che non si sa se saranno disponibili dal 2020 in poi. Il punto principale della regionalizzazione poi, ossia il cuore portante della protesta, non è stato minimamente toccato. Insoddisfacenti le garanzie fornite.

Cub

Anche la Cub si sfila dall’accordo con i confederali, ritenendolo fiacco e privo di reali garanzie per la questione degli aumenti salariali e della stabilizzazione dei precari. Si ritiene che non ci siano reali garanzie circa il riconoscimento della parità retributiva e normativa con i colleghi di ruolo. Mancano certezze circa un reale piano di immissioni in ruolo dei precari ancora in graduatoria.

Anief

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Il giovane sindacato siciliano si piazza sulla stessa lunghezza d’onda dei precedenti. Le richieste di ANIEF non sono state minimamente prese in considerazione. Si continua a registrare una chiusura nei confronti della richiesta di riapertura delle Gae per tutto il personale abilitato (100 mila docenti dimenticati) e per i diplomati magistrali (50 mila cancellati dalle Gae. Riguardo alla scuola secondaria, la soluzione prospettata è molto diversa da ciò che si era chiesto, vale a dire un inserimento in Gae condizionato alla frequenza di un corso abilitante speciale.