Scuola, firmato nuovo CCNL dirigenti scolastici: ecco gli aumenti stipendiali
Scuola, firmato nuovo CCNL dirigenti scolastici: ecco gli aumenti stipendiali
Uno dei punti più controversi dell’intesa Governo-sindacati sul comparto scuola è rappresentato, senza dubbio, dagli aumenti stipendiali a ‘tre cifre’ promessi dal ministro Marco Bussetti.
C’è molto scetticismo sia a livello politico, da parte delle forze dell’opposizione, sia, naturalmente, tra i diretti interessati, ovvero tra i docenti e il personale Ata.

Intesa Governo-sindacati sugli aumenti stipendiali: di quanto?

Il quotidiano ‘Il Messaggero’, nell’edizione odierna, ha cercato di fare il punto della situazione, ipotizzando quale potrà essere l’aumento stipendiale medio per gli insegnanti della scuola pubblica italiana. Partendo dal presupposto che, secondo i calcoli della Flc-Cgil, la differenza tra lo stipendio medio annuo di un docente italiano rispetto a quello di un collega europeo è del 24%, l’aumento dovrà essere piuttosto consistente.
Il Governo ha accolto la richiesta di salvaguardare gli stipendi dall’inflazione, assumendosi l’impegno di reperire i fondi per il rinnovo del contratto già dal prossimo DEF (Documento di Economia e Finanza) per programmare, nell’arco del prossimo triennio 2020-2022, i tanto chiacchierati ‘aumenti stipendiali a tre cifre’ promessi dal ministro Bussetti.

Aumenti stipendiali legati all’inflazione

Seguendo le stime sull’inflazione, fa notare ‘Il Messaggero’, gli aumenti dovrebbero arrivare gradualmente nei prossimi tre anni a 95 euro di media, forse anche qualcosina di più. Come punto di partenza viene considerata l’inflazione calcolata con l’Ipca, l’indice dei prezzi al consumo armonizzato per i paesi membri dell’Unione Europea. La previsione, per quanto riguarda il prossimo triennio, parla del 4,2%. Ciò significherebbe che, su uno stipendio medio annuo del personale scolastico, l’aumento dovrebbe essere di circa 1.260 euro l’anno, per l’appunto circa 95 euro al mese su 13 mensilità.
In buona sostanza, per salvaguardare gli stipendi rispetto all’inflazione, il Governo dovrebbe stanziare circa 4,1 miliardi di euro netti, circa 6,8 miliardi lordi. Una bella cifretta, da qui nasce il sospetto che l’intesa Governo-sindacati possa avere i connotati di un ‘bluff’ pre elettorale.