Abilitazione docenti precari: ecco le ultime novità
Abilitazione docenti precari: ecco le ultime novità

L’intesa siglata il 24 aprile 2019 fra sindacati e Miur include alcune novità importanti per l’abilitazione dei docenti precari. Uno dei temi affrontati, infatti, è la stabilizzazione dei docenti con 3 anni di servizio. A spiegare come questidocenti arriveranno all’abilitazione è la Cisl, tramite le parole di Maddalena Gissi.

Abilitazione precari: concorso o percorso selettivo

La Gissi afferma: “I docenti precari con più di 36 mesi di attività potranno arrivare all’abilitazione o partecipando ai concorsi ordinari, nei quali si garantirà loro il 50% dei posti ordinari, oppure attraverso percorsi selettivi riservati abilitanti che dovremo individuare nel tavolo di confronto con il Ministero dell’istruzione“. Le modalità non sono state chiarite e spetterà al tavolo tecnico stabilire quali sono, ma anche se il percorso selettivo potrebbe sembrare più appetibile, c’è da ricordare che per il concorso ordinario sono previste diverse agevolazioni. Pino Turi ha spiegato che i due percorsi sono complementari, nel senso che è possibile partecipare ad entrambi o sceglierne solo uno. La differenza principale sono i costi.

Presto il primo tavolo tecnico

Il primo tavolo tecnico previsto (le cui tempistiche non sono ancor note) riguarderà proprio il capitolo dei precari. Si parlerà di come agevolre l’immissione in ruolo dei precari storici. Le anticipazioni dei sindacati dicono che si vuole prevedere

  • l’accesso diretto al concorso (senza prova preselettiva),
  • aumentare la quota riservata dei posti tra il 35 e il 50%,
  • eliminare il requisito dei 24 CFU,
  • valorizzare maggiormente il servizio nella graduatoria finale.

Nell’intesa si prevedono pure (in via transitoria) percorsi abilitanti selettivi finalizzati all’immissione in ruolo dei precari storici. Concorso riservato precari III fascia: il Miur dice che potrebbe essere possibile