A 48 ore dal raggiungimento dell’accordo per le modifiche da apportare al reclutamento dei docenti precari della scuola secondaria, appare unanime la richiesta di fornire i dettagli sui quali si regge. L’onorevole Carmela Ella Bucalo ha scritto un post su Facebook nel quale si rallegra per la revoca dello sciopero proclamato dai sindacati.

Le perplessità

L’onorevole esprime una moderata soddisfazione riguardo all’effetto che ha avuto l’intesa tra il Governo e i sindacati. Tuttavia rimangono alcune questioni ancora aperte, come quella di chiarire in che modo si intende coordinare i nuovi percorsi abilitanti rispetto al concorso selettivo, che è necessario chiarire. Si tratta di tematiche già ampiamente documentate dalle centinaia di segnalazioni giunte alla nostra redazione.

 

Questo è il post

Infanzia Primaria

La soluzione scelta per risolvere la questione dei diplomati magistrali non convince perché lascia in sospeso la posizione di alcune categorie. Il riferimento è a tutti quei docenti che non hanno il requisito minimo di 2 anni di servizio negli ultimi 8, a quelli che hanno lavorato nelle scuole paritarie e ai detentori della riserva di posti con legge 68/99. L’ omissione compiuta dal governo nel trattare l’argomento non è piaciuta nemmeno all’ onorevole Carmela Bucalo.

Secondaria

Tra le diverse dimenticanze dell’esecutivo lamentate dai docenti precari, di cui le centinaia di segnalazioni pervenute in redazione c’è anche quella relativa ai docenti ammessi al transitorio. Si tratta della differenza del vincolo sulla mobilità tra chi ha iniziato il percorso Fit nel 2018 e chi deve ancora sostenere gli orali, (3 anni di permanenza sullo stesso posto per i primi e 5 anni per gli altri n.d.r.), oltre ai forti ritardi che stanno caratterizzando la formazione delle graduatorie di merito regionali.

Il timore espresso da molti di loro è che le scelte effettuate da questo governo, in relazione alle novità dei percorsi abilitanti per i docenti della terza fascia, possano inquinare la tempistica per l’immissione in ruolo dei docenti abilitati con il TFA e il PAS. In sintonia con quanto dichiarato dall’onorevole, chiedono di sapere in che modo si intenda abilitare i docenti precari con 36 mesi di servizio. Per questi motivi chiedono ancora una volta di essere ascoltati e scenderanno in piazza il prossimo 17 maggio.