Prosegue l’eco mediatica riguardante l’intesa Governo-sindacati su alcune importanti problematiche scolastiche, raggiunta lo scorso 24 aprile. Si è parlato di ‘inciucio pre elettorale’, di sindacati che hanno, ancora una volta, ‘venduto la scuola a poco prezzo’, firmando un accordo che non soddisfa affatto il personale scolastico. Un’intesa che, dopo mesi di silenzio, guarda caso, arriva proprio a un mese di distanza da un’importante consultazione elettorale come quella delle europee. Un’intesa che, secondo molti, avrebbe lo scopo di scongiurare una debàcle politica per il Movimento 5 Stelle e la Lega, una debàcle che, probabilmente, finirà per rompere quello strano sodalizio che ha dato vita all’ultimo esecutivo. Un sodalizio che già oggi scricchiola non poco.
A questo proposito, il Ministro dell’Istruzione, Marco Bussetti, ha pubblicato un post su Facebook, all’interno del quale indica il programma ministeriale di incontri con i sindacati, ribadendo i due punti principali dell’intesa, ovvero il rinnovo contrattuale e il precariato. Ecco il testo del messaggio.

Intesa Governo-sindacati, ecco il programma del Miur

‘Il 24 aprile abbiamo firmato un’importante intesa con i sindacati della #scuola. Al centro dell’accordo abbiamo messo due punti: più risorse per il prossimo rinnovo contrattuale e soluzioni mirate per il precariato. A chi ci accusa di aver fatto solo promesse elettorali rispondiamo con i fatti: stiamo già convocando i tavoli tecnici promessi ai sindacati per rendere operativa l’intesa.
Si parte il 6 maggio con quello sul reclutamento e sul precariato. Il 14 maggio parleremo di dirigenti scolastici, il 20 di contratto, il 28 di #Università, #Ricerca e Alta formazione artistica, musicale e coreutica.’

Bussetti respinge le accuse di ‘promesse elettorali’

Dunque, Bussetti respinge al mittente le accuse riguardanti ‘promesse elettorali’ e indica il programma del Miur: si comincerà lunedì prossimo, 6 maggio, con il tavolo tecnico riguardante le soluzioni mirate per il precariato e per il reclutamento. Per quanto riguarda il rinnovo di contratto, invece, se ne parlerà il giorno 20, guarda caso proprio pochissimi giorni prima delle elezioni. Tre giorni dopo lo sciopero del 17, sospeso dai confederali ma portato avanti dai sindacati di base e altre rappresentanze.