Scuola, note sul registro e sanzioni alla primaria: ecco i chiarimenti del Ministro Bussetti
Scuola, note sul registro e sanzioni alla primaria: ecco i chiarimenti del Ministro Bussetti

Il Ministro dell’Istruzione, Marco Bussetti, durante un’intervista a Radio Capital, ha fatto chiarezza in merito alla polemica riguardante l’eliminazione della normativa risalente ad un regio decreto che risale al 1928 sulle sanzioni per gli studenti della scuola elementare.

Bussetti: ‘Note sul registro abolite? Non è vero, restano’

‘Rispetto alle sanzioni, le norme sono ancora in vigore – ha precisato il Ministro Bussetti – Non è stato eliminato nulla. C’è il decreto legislativo del 2009 che regola ancora, all’interno di tutta una serie di presupposti che la scuola deve adottare eccetera, eccetera, nel caso debba intervenire con sanzioni disciplinari.’
Quindi chi dice che non ci sono più le sanzioni? Domanda il giornalista di Radio Capital: ‘Sbaglia, sbaglia – risponde Bussetti.

Il sottosegretario al Miur, Salvatore Giuliano (M5S) aveva scritto un post su Facebook: ‘Quello che è stato definito ‘lo stop alle note sul registro’ per gli alunni delle elementari previsto con un emendamento del governo alla legge sull’educazione civica approvata alla Camera è in realtà una modifica che estende alla scuola primaria quanto è già previsto all’art 4 del Dpr 249 del 1988 per la scuola secondaria di primo e secondo grado.

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Note su registro, Giuliano (M5S): a decidere sanzioni sarà la scuola

In pratica saranno le istituzioni scolastiche con l’estensione alla primaria del patto di corresponsabilità, quindi anche coinvolgendo le famiglie, a individuare le eventuali mancanze disciplinari e relative sanzioni e non più norme risalenti addirittura all’anteguerra, gli articoli dal 412 al 414 del Regio Decreto 26 aprile 1928, che addirittura parlano espressamente di ‘pene’ riferendosi alle sanzioni disciplinare che si possono infliggere a un bambino.
Un adeguamento importante, dunque, che rimette in capo alla responsabilità di scuola e famiglia la definizione delle sanzioni tenendo conto anche delle specifiche esigenze delle alunne e degli alunni di questa fascia d’età.
Sono soddisfatto del lavoro che abbiamo svolto con i deputati per arrivare all’approvazione in prima lettura di una legge che introduce significative novità in diversi ambiti, dall’estensione alla scuola primaria del patto di corresponsabilità all’attenzione nei confronti dell’educazione alla cittadinanza digitale, solo per fare alcuni esempi, fino alla valorizzazione del prezioso contributo dei docenti specializzati in materie giuridiche ed economiche, che auspichiamo di poter estendere ancor più in futuro.’