Undicenne tenta il suicidio: carabinieri ascolteranno genitori e insegnanti per cercare di capire le ragioni di questo gesto

Sono state sette le persone arrestate per l’omicidio del 9 aprile scorso avvenuto dinanzi alla scuola Vittorino da Feltre sita a San Giovanni a Teduccio (Napoli). A perdere la vita Luigi Mignano. L’assassinio si è consumato dinanzi al nipotino di quattro anni. Un agguato di camorra che ha portato, come già detto, all’arresto dei sette criminali. Una vittoria resa possibile dalle indagini di Polizia e Carabinieri del quartiere e coordinate dalla direzione distrettuale antimafia.

Gli arrestati sono sette esponenti del clan D’Amico-Mazzarella. Come riferisce Askanews, risulta inoltre un’ordinanza di custodia cautelare nei confronti di cinque affiliati al clan camorristico Formicola, per gli omicidi dei fratelli Salvatore e Massimo Petriccione, consumatisi tra il 2002 e il 2004. Nei confronti degli arrestati sono stati raccolti gravi indizi di colpevolezza che hanno portato a tali procedimenti.

Napoli, morto dinanzi ad una scuola: svolgimento dei fatti

Lo scorso 9 aprile Luigi Mignano è stato freddato con numerosi colpi di pistola esplosi da due balordi a bordo di uno scooter. Da una prima ipotesi pare che il reale obiettivo dei due fosse il figlio della vittima, Pasquale Mignano (32 anni) che se l’è cavata con un ferimento alla gamba. Luigi Mignano ha trovato la morte mentre stava accompagnando il nipotino a scuola.

Le dichiarazioni della preside

Valeria Pirone, dirigente scolastica dell’istituto Vittorino da Feltre, aveva dichiarato subito dopo l’accaduto: ‘La scuola è qui e il morto è a 10 metri. Mi chiedo se questo sia un mondo civile’. Riguardo le continue violenze che avverrebbero a pochi passi dalla scuola, Pirone aveva affermato: ‘E’ un morto annunciato e ce l’abbiamo tutti sulla coscienza’.

Le dichiarazioni di Matteo Salvini

Dopo aver saputo dell’arresto dei sette camorristi, il vicepremier Matteo Salvini ha dichiarato: ‘Dodici arresti a Napoli: cinque esponenti del clan Formicola e sette del clan D’Amico. Complimenti a Polizia e Carabinieri per il velocissimo arresto di questi camorristi che hanno sparato per le vie di Napoli’. Il leader della Lega ha continuato dicendo che lo Stato si fa sentire ed ai boss non sarà data alcuna tregua.