Sul prossimo sciopero del 17 maggio della scuola si è scritto molto. Su tantissimi portali di informazione dedicati all’argomento istruzione era stata riportata la notizia di una sospensione in attesa dell’esito del tavolo di trattative tra governo e sindacati. Ma stanno davvero così le cose? Veramente la revoca dello sciopero è legata all’esito dell’incontro suddetto?

Ricerca sul sito della Commissione di Garanzia

Per scoprire come stanno le cose è necessario leggere che cosa prevede la Commissione di Garanzia in casi del genere. Prima di rivedere la normativa abbiamo condotto una velocissima ricerca sul portale della commissione. La voce elenco degli scioperi è comparsa questa schermata.

In corrispondenza della data del 17 maggio circa lo sciopero proclamato dai sindacati confederali è ben visibile il flag che indica l’annullamento. Aprendo il collegamento seguente indicato dalla lente di ingrandimento posta di fianco appare questa altra schermata.

In definitiva non compare nessuna notizia che possa ricollegarsi ad una presunta sospensione.

La conferma da Unicobas

Non contenti di questa prima ricerca abbiamo proseguito l’indagine cercando altri risultati con Google. Tra questi appare in evidenza un articolo pubblicato da Tecnica della Scuola dove viene specificato che “lo sciopero potrebbe essere ‘ripristinato’ ma i sindacati dovrebbero ripetere la procedura prevista dalla legge”. In pratica, non si può modificare una revoca. Una ulteriore conferma di questo viene fornita su Facebook dal sindacato Unicobas che riprende l’articolo di Tecnica della Scuola. “L’istituto della ‘SOSPENSIONE’ non è previsto dalla L. 146/90 (e successive modificazioni): aver mandato la ‘sospensione’ ha significato REVOCARE a tutti gli effetti. Perciò lo sciopero giuridicamente è revocato dal 24 Aprile”, scrive in un post su un gruppo Facebook dedicato.

La conclusione è che sindacati confederali, di fatto, hanno rinunciato a scioperare accettando di partecipare al tavolo di trattative con il governo.