Il IV ciclo del TFA sostegno rimarrà alla storia come la procedura concorsuale maggiormente fallimentare a causa dell’enorme caos delle prove preselettive. Nei giorni scorsi il quotidiano Repubblica documentava tutti i vizi che hanno portato i docenti a chiedere l’annullamento per le gravi anomalie che hanno caratterizzato i test.

Tutti i motivi

È successo di tutto durante le tre prove preliminari per il TFA sospese alle Università della Calabria, della Basilicata e di Bari: domande non stampate, quesiti scambiati. Segnalazioni da molti atenei: “C’è chi ascoltava le risposte all’auricolare, chi correggeva in gruppo”. UniSalento: “Abbiamo subito questi corsi”. Questo triste elenco ora si arricchisce di una segnalazione proveniente da Macerata.

La lettera

In redazione è giunta la testimonianza di una nostra lettrice la quale segnala irregolarità che ha riscontrato durante il test a Macerata della secondaria di secondo grado. Sono state talmente tante che è stato necessario creare un gruppo Facebook dove sono state postate delle foto inequivocabili sia del test che della situazione dell’aula durante il test dalle quali si evince l’uso di telefoni e colleghi che copiavano e collaboravano tra loro.

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Si possono riassumere in un elenco composto di 8 questioni:

1) il test è iniziato con un notevole ritardo;

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2) sono state messe a disposizione delle sedie poste l’una accanto all’altra;

3) la borsa, il cappotto, lo zaino erano al seguito dei candidati;

4) prima di entrare in aula ai candidati è stato raccomandato di andare in bagno perché poi non avrebbero potuto. Ed invece durante la prova è stato un continuo via vai e nessuno controllava se avessero lasciato i telefoni in borsa;

5) i candidati sono stati collocati in sala in base all’ordine di arrivo pertanto molti amici si sono ritrovati seduti vicini;

6) il continuo mormorio: alcuni della sorveglianza rimproveravano i candidati ma di più non hanno fatto;

7) gli ultimi 20 minuti sono stati infernali, con una confusione incredibile che ha messo in difficoltà tutti coloro che dovevano terminare la prova. Il presidente della commissione ha dovuto usare il microfono per rimproveri di massa che sono serviti a poco;

8) si poteva usare solo il pennarello dato in dotazione, invece molti usavano matite ed altro. Questo è stato segnalato all’addetto della vigilanza che li ha rimproverati ma loro hanno continuato ad usare quello che volevano.

Di seguito un errore nei test