Il caso degli insegnanti abilitati in Romania continua ad essere oggetto di attenzione da parte gli avvocati e forze politiche. Al riguardo l’Associazione Consulenza Scuola, comunica che in data 7 maggio 2019, come atto di denuncia e richiesta di chiarimenti e soluzioni per i gravi abusi commessi dal Miur, vi è stata l’Interrogazione Parlamentare con richiesta di risposta scritta nei confronti del Ministro Bussetti, a favore degli abilitati all’insegnamento in Romania. L’iniziativa è stata proposta dall’ On. Alessandro Cattaneo, sostenuto dalla consulenza tecnica dell’Avv. Paolo Zinzi e dalla collaborazione del Professor di Diritto Internazionale Giancarlo Scalese.

Ciò alla luce della Nomina del Commissario ad acta con Ordinanza n°805/2019 che non ha ottemperato seppur nominato in funzione del Miur per tale situazione, della violazione delle norme sul procedimento di cui alla Direttiva Europea n° 36/2005, rigettando con una semplice nota in toto, senza vagliare le singole posizioni, senza verificare la sussistenza dei requisiti minimi così come voluto dall’articolo 45 del trattato fondativo dell’UE e il diritto alla libera circolazione, dati dimostrati ampiamente con prove documentali inequivocabili, come tiene a precisare l’Associazione Consulenza Scuola con un comunicato stampa, consegnate al Commissario ad Acta.

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Queste non sono state mai vagliate attentamente, provocando in tal modo un gravissimo danno ai docenti italiani abilitati in Romania che, su volontà dello stesso Miur prima sono stati ritenuti idonei a partecipare al concorso Docenti D.D.G. 85/2018, superando la procedura Concorsuale ed entrando nelle relative graduatorie di merito, mentre ora sono esclusi dalle medesime graduatorie nonostante siano in possesso di valida documentazione spendibile in tutta Europa che li dichiara docenti abilitati a pieno titolo.

Leggi il testo dell’interrogazione a risposta scritta