Scuola, docente sospesa a Palermo: ecco le parole di Luigi Di Maio, con una frecciata
Scuola, docente sospesa a Palermo: ecco le parole di Luigi Di Maio, con una frecciata

Continua a far discutere il caso della docente di Palermo sospesa per il video riguardante il vicepremier Matteo Salvini. Anche il ministro del Lavoro, Luigi Di Maio, ha voluto esprimere il proprio parere sulla vicenda, dopo aver provveduto a chiamare personalmente l’insegnante per esprimere tutta la propria solidarietà.

Di Maio alla docente sospesa: ‘Farò di tutto perché lei venga reintegrata il prima possibile’

“Spero che la professoressa possa essere reintegrata il prima possibile – queste le parole del vicepremier pentastellato riportate dal quotidiano ‘Repubblica’ – Secondo me il Miur si deve occupare dell’edilizia scolastica, delle nostre scuole che stanno crollando (evidente la frecciatina indirizzata all’amministrazione centrale) mentre ai nostri ragazzi ripeto di pensare con la loro testa, sempre. Più che di un incontro, quell’insegnante ha bisogno di tornare al lavoro, spero al più presto – ha aggiunto Di Maio, riferendosi con tutta probabilità alle parole pronunciate dal Ministro Bussetti – Dobbiamo volere questo come M5S e come governo”.
Il leader del Movimento 5 Stelle ha promesso tutto il proprio impegno affinché la docente possa rientrare il più presto possibile al proprio posto di lavoro.
‘Farò di tutto perché lei venga reintegrata il prima possibile. Prima che lo Stato perda è bene che lo Stato si ravveda’, ha dichiarato Di Maio. Nel corso della telefonata intercorsa con la professoressa, il Ministro del Lavoro ha colto l’occasione per mandare ‘un abbraccio ai ragazzi da parte sua’.

Potrebbe interessarti:  Supplenze scuola, come avviene la convocazione per docenti e ATA

Il Presidente della Camera, Roberto Fico, ha inviato una lettera alla docente

Il presidente della Camera, Roberto Fico, ha scritto una lettera all’insegnante di Palermo: ‘Per fortuna in Italia ci sono tanti insegnanti come lei, professoressa. E mi auguro che ce ne saranno sempre di più in futuro. Voglio dirle grazie per come è riuscita a fare il suo lavoro – si legge nella lettera – permettendo ai suoi studenti di avere la libertà di elaborare, ragionare e riflettere. Di avere libertà di esprimersi’.