Scuola, mobilità e organici docenti ultime notizie: altra proroga per l'inserimento dati a SIDI?
Scuola, oggi nuovo confronto Miur-sindacati: ecco quali saranno gli argomenti sul tavolo

Governo e sindacati saranno di fronte quest’oggi, lunedì 20 maggio, per aprire il tavolo tecnico su una delle questioni più ‘calde’ ed importanti della scuola: il rinnovo del Contratto Collettivo Nazionale e i conseguenti aumenti stipendiali attesi dal personale docente e da quello Ata. Il tavolo tecnico è la diretta conseguenza dell’intesa raggiunta lo scorso 24 aprile tra l’esecutivo e le rappresentanze sindacali, alla presenza del Presidente del Consiglio, Giuseppe Conte.

Oggi primo incontro Governo-sindacati su contratto e aumento stipendi

Uno dei punti focali della trattativa riguarderà le risorse che dovranno essere stanziate per l’aumento degli stipendi del personale scolastico. Il Ministro dell’Istruzione, Marco Bussetti, parlò di aumenti a tre cifre, una dichiarazione che suscitò molta incredulità da parte del mondo della scuola, abituato ad aumenti ‘elemosina’ e soprattutto ben consapevole che le risorse stanziate sinora per la scuola sono state nulla o quasi nella loro entità.
Secondo quanto dichiarato dal titolare del dicastero di Viale Trastevere, il Governo sarebbe disposto ad impegnarsi nello stanziamento di risorse per il triennio 2019-2021 con l’obiettivo di recuperare la perdita del potere d’acquisto degli stipendi del personale del comparto scuola.

Ecco di quanto potrebbero essere gli aumenti stipendiali

Nel comunicato diffuso dai sindacati si legge che “entro il triennio di vigenza contrattuale saranno reperite ulteriori risorse destinate al personale della scuola per allineare gradualmente gli stipendi alla media di quelli degli altri Paesi europei.”
Secondo le ultime indiscrezioni trapelate, si parla di una cifra di aumento che potrebbe essere compresa tra i 100 e i 120 euro lordi mensili. Nell’intesa sottoscritta da Governo e sindacati si legge inoltre dell’intenzione di “difendere ed incrementare il prestigio sociale di docenti e ATA”.