Scuola, regionalizzazione ultime notizie: il piano B è il vincolo di permanenza
Scuola, regionalizzazione ultime notizie: il piano B è il vincolo di permanenza

Il Ministero dell’Istruzione ha emesso un comunicato ufficiale tramite il quale ha spiegato la riforma del sostegno approvata dall’ultimo Consiglio dei Ministri e che rappresenta un importante provvedimento che andrà a modificare in maniera sostanziale la normativa vigente.

Miur, comunicato ufficiale sulla riforma del sostegno

‘L’assegnazione delle ore di sostegno – si legge nella nota – d’ora in poi, avverrà anche con il coinvolgimento delle famiglie, fino ad oggi lasciate fuori da questo processo. Cambia radicalmente l’approccio alla disabilità in ambito scolastico.’
‘Con l’approvazione delle nuove norme – prosegue il comunicato – sussidi, strumenti, metodologie di studio più opportune, saranno decisi, non in modo ‘standard’, in relazione al tipo di disabilità, ma con un Piano didattico veramente individualizzato che guarderà alle caratteristiche del singolo studente.’

Nei processi di inclusione sarà coinvolta l’intera comunità scolastica. La composizione delle commissioni mediche per l’accertamento della condizione di disabilità ai fini dell’inclusione scolastica verrà rivista: oltre a un medico legale che presiede la Commissione, saranno presenti un medico specialista in pediatria o neuropsichiatria oltre a un medico specializzato nella patologia dello studente.

Gruppi per l’Inclusione Territoriale

Anche i genitori o gli stessi alunni con disabilità, qualora maggiorenni, potranno partecipare al processo di attribuzione delle misure di sostegno ‘per superare l’attuale impostazione che prevede una meccanica associazione tra la certificazione data ai sensi della legge 104 e il supporto offerto all’alunno. Nascono i Gruppi per l’Inclusione Territoriale (GIT), formati su base provinciale – si legge all’interno del comunicato – ovvero nuclei di docenti esperti che supporteranno le scuole nella redazione del Piano Educativo Individualizzato (PEI) e nell’uso dei sostegni previsti nel Piano per l’Inclusione. I GIT avranno anche il compito di verificare la congruità della richiesta complessiva dei posti di sostegno che il dirigente scolastico invierà all’Ufficio Scolastico Regionale.

Gruppo di lavoro operativo per l’inclusione

‘A livello scolastico opererà, invece, il Gruppo di lavoro operativo per l’inclusione, composto dal team dei docenti contitolari o dal consiglio di classe, con la partecipazione dei genitori dell’alunno con disabilità, delle figure professionali specifiche, interne ed esterne all’istituzione scolastica che interagiscono con l’alunno stesso, nonché con il supporto dell’unità di valutazione multidisciplinare e con un rappresentante designato dall’Ente Locale. Il Gruppo di lavoro operativo per l’inclusione avrà il compito di redigere il Piano Educativo Individualizzato, compresa la proposta di quantificazione di ore di sostegno e delle altre misure di sostegno, tenuto conto del profilo di funzionamento dell’alunno.

Bussetti: ‘Siamo passati dalle parole ai fatti’

Il Ministro dell’Istruzione, Marco Bussetti, ha parlato di provvedimento fortemente voluto da lui sin dal suo insediamento al dicastero di Viale Trastevere. ‘Siamo passati dalle parole ai fatti – ha dichiarato il Ministro, sottolineando come il provvedimento approvato sia frutto di mesi di lavoro: Bussetti, a questo proposito, ha ringraziato il ministro Lorenzo Fontana per la costante collaborazione. ‘Tutti i nostri giovani, nessuno escluso – ha dichiarato Bussetti – devono essere protagonisti della loro crescita e devono essere messi in condizione di esprimere tutte le loro potenzialità’.