Scuola, stipendi docenti e ATA ultime notizie: ecco gli ultimi dati della Ragioneria dello Stato

Il primo tavolo tecnico tra il Governo e i sindacati sulla questione rinnovo contratto e aumento stipendi per il personale scolastico non ha portato sostanziali novità. Come sottolineato in una nota pubblicata dal sindacato Anief, le parti starebbero focalizzando le attenzioni sull’atto di indirizzo, atto che, però, non può essere emanato per il rinnovo del contratto sino a quando non si firmerà l’accordo quadro sulla nuova rappresentatività sindacale. Anief, inoltre, sottolinea come in Parlamento non esista alcuna nota di aggiornamento al Documento di Economia e Finanza (DEF) che vada oltre la parziale indennità di vacanza contrattuale scattata con la busta paga del mese di aprile oltre ai piccolissimi aumenti previsti da giugno.

Rinnovo contratto e aumento stipendi: Anief sta valutando la possibilità di citare il Ministro Bussetti per attività anti-sindacale

Durissimo il commento del presidente Anief, Marcello Pacifico: ‘Mentre Anief ha già trovato risorse certe per aumenti medi di 240 euro per docenti, educatori e Ata, al Miur si naviga a vista e si fanno promesse su nuovi incontri che non potranno essere risolutori. Intanto, il giovane sindacato sta valutando se citare il ministro dell’Istruzione Marco Bussetti per attività anti-sindacale, vista la continua esclusione da ogni riunione nonostante ripetuti inviti e diffide’.

Pacifico: ‘Si sono trovati i soldi per il reddito di cittadinanza? Bene, ora si trovino anche per chi prende uno stipendio da fame’

‘Si continua a parlare di aumenti degli stipendi a tre cifre – ha proseguito Pacifico – ma poi ci si accorge che dopo gli incrementi del 3,48% e gli arretrati ridicoli, di un anno fa, finora si è provveduto ad introdurre solo una parziale indennità di vacanza contrattuale. Per il resto, lo stesso accordo del 24 aprile, solo vaghe promesse. Così gli stipendi rimangono da fame, tra i più bassi della pubblica amministrazione e quasi tutti i colleghi d’Europa, a livello stipendiale, continuano a guardarci dall’alto. Questo lo sanno bene alcuni raggruppamenti politici, uno in particolare, che non perde occasione di sponsorizzare l’autonomia differenziata agganciandola ad improbabili aumenti riservati, peraltro, ad alcune Regioni, nel tentativo di convincere il personale a dare supporto all’iniziativa incostituzionale. Come si sono trovati i soldi per il reddito di cittadinanza – conclude il presidente Anief – ora si trovino per chi percepisce oggi uno stipendio ancora ben al di sotto del costo della vita’.