Docenti di sostegno: il decreto sull'inclusione e la continuità didattica
Docenti di sostegno: il decreto sull'inclusione e la continuità didattica

E’ passato più di un anno dall’approvazione del decreto n. 66/2017. Al riguardo, i Docenti Sostegno Specializzati hanno emesso un nuovo comunicato in cui si evince come i docenti di sostegno, assieme alle famiglie degli alunni diversamente abili, non siano stati mai presi in considerazione, a loro dire.

Secondo quanto si legge dal documento in questione, il governo avrebbe del tutto ignorato questa branca di insegnanti da luglio 2018. L’anno scorso è stato infatti approvato il decreto dignità e la questione del sostegno è stata rimandata a novembre 2019. Già da questi presupposti si evince come non siano stati tutelati gli alunni con disabilità.

Docenti di sostegno: controversie sul decreto sull’inclusione

Lo scorso 21 maggio è stata resa nota la notizia riguardante l’approvazione del decreto sull’inclusione, da parte del governo, nel corso del Consiglio dei Ministri. I Docenti Sostegno Specializzati hanno esternato come dinanzi ad una simile notizia siano stati colti del tutto di sorpresa. Di  conseguenza, hanno pensato bene di approfondire la situazione.

In primis, all’interno del decreto sembra non esserci alcun accenno riguardo la continuità didattica. I DSS condividono, di conseguenza, il possibile (e comprensibile) lo stupore delle famiglie interessate. I DSS avevano in un primo momento deciso di organizzare una protesta, quando in data 22 maggio è uscita una nuova notizia: l’ammissione della continuità didattica dei supplenti con incarico fino al 30 giugno. Tale continuità didattica è regolarmente contemplata dall’articolo 14 comma 3.

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Continuità didattica: un mero contentino?

Secondo quanto riferito dai DSS, questa continuità didattica altri non è che un contentino che avrebbe, anzi, peggiorato la situazione. Una decisione che, come esplicato all’interno del comunicato stampa, sarebbe stata presa frettolosamente e con superficialità. A detta dei DSS il problema della continuità didattica andrebbe affrontato, tramite altre vie, in primis, con la stabilizzazione e l’impiego di risorse.

Un’opportunità da parte del governo, sarebbe stato il concorso straordinario. Tuttavia, il concorso ordinario, come fanno notare i DSS, sarà espletato solo in alcune regioni e molti docenti specializzati, esclusi dal concorso straordinario, non potranno parteciparvi. Qui di seguito vi proponiamo il comunicato stampa da parte dei Docenti Sostegno Specializzati.

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