Scuola, TFA Sostegno
Scuola, TFA sostegno
Riceviamo e pubblichiamo un comunicato stampa inviato alla nostra Redazione dall’On. Ella Bucalo riguardante un’interrogazione al ministro Bussetti sull’annullamento della prova preselettiva al Tirocinio Formativo Attivo sostegno scuola secondaria di primo grado che si è tenuta il 16 aprile presso l’università della Calabria.

Comunicato stampa dell’Onorevole Ella Bucalo sul TFA sostegno, prova scuola secondaria di primo grado all’Università della Calabria

‘Nelle prove di selezione che riguardano la scuola – si legge nel comunicato – bisogna intensificare i controlli, trovare modalità alternative di svolgimento e soprattutto assumerne la gestione diretta. Assolutamente da evitare ciò che accade adesso, ovvero l’affido a società di consulenza esterna. Il ministero dell’istruzione, dell’università e della ricerca e quello della pubblica amministrazione, devono attivarsi perché in futuro non si ripeta quanto accaduto nell’Università della Calabria a Rende, dove il direttore generale è stato costretto ad annullare la prova del 16 aprile 2019. I test in questione riguardavano l’ammissione ai percorsi di formazione per il conseguimento della specializzazione per le attività di sostegno didattico agli alunni con disabilità nella scuola secondaria di primo grado per l’anno accademico 2018/2019. Da notizie di stampa sembra che all’apertura dei plichi alcuni questionari sarebbero risultati incompleti, buona parte delle buste contenenti i test non timbrate e alcune buste sarebbero risultate aperte, quindi non sigillate. Ma, cosa ancora più grave che molti concorrenti sarebbero stati lasciati in possesso di telefoni cellulari e quindi in condizione di ricevere dall’esterno le risposte ai questionari. Situazione simili si sono verificate presso gli Atenei di Potenza e Bari. Pertanto con insieme alle colleghe di Fratelli d’Italia, Wanda Ferro e Paola Frassinetti – conclude l’On. Ella Bucalo co-firmataria dell’interrogazione – abbiamo chiesto ai ministri interessati chiarimenti, ma soprattutto se non ritenessero utile disporre una ispezione.