Scuola, PAS e concorso: come si svolgerà la procedura? Ecco i chiarimenti della Gilda degli Insegnanti
Scuola, PAS e concorso: come si svolgerà la procedura? Ecco i chiarimenti della Gilda degli Insegnanti

Il giorno dopo l’annuncio di Bussetti, che confermava l’ok del governo sul tema della stabilizzazione dei docenti precari, non si sono fatte attendere le reazioni dei sindacati, delle principali forze politiche e dei diretti interessati, vale a dire gli insegnanti della II e III fascia delle graduatorie di istituto. Critiche le opposizioni e il principale alleato M5S che parlano di inganno a poche ore dal voto delle europee. Di segno opposto le reazioni della Lega che assicura l’impegno a concludere entro luglio la pubblicazione delle graduatorie di merito regionali del transitorio abilitati.

La posizione del M5S

La mossa di concedere il Pas a 2 giorni dal voto delle europee è un azzardo. Questa la posizione espressa in un comunicato a firma Bianca Laura Granato e Alessandra Carbonaro. Le due parlamentari esprimono la necessità e l’urgenza di concludere la procedura concorsuale riservata alla II fascia. La sensazione è che il ministro Bussetti si sia scordato di loro.

La posizione della Lega

La risposta arriva per mano del presidente della VII commissione Senato on. Mario Pittoni. Nel comunicato diramato in risposta a quello della Granato e Carbonaro scrive che il governo ha soltanto rispettato il punto 22 del contratto. Il riferimento è alla fase transitoria per la stabilizzazione dei docenti precari. Questo non significa che i docenti abilitati verranno scavalcati. La formula che verrà scelta per i precari della III fascia terrà conto di questa precedenza.

Sindacati

Comune denominatore è la soddisfazione per l’impegno preso dal governo volto a stabilizzare i docenti precari con 36 mesi. Qualcuno si spinge anche a delineare la formula che verrà messa in campo per l’immissione in ruolo. È il caso della UIL Scuola che propone dei corsi abilitanti rivolti ai docenti che hanno contratti fino al 31 agosto e al 30 giugno, al termine dei quali dare corso alla stipula di contratti a tempo indeterminato. Più caute le posizioni di SNALS e CGIL che, pur plaudendo all’impegno preso per i docenti della III fascia, sottolineano l’indifferibilità di concludere le procedure rivolte ai docenti abilitati della seconda fascia. Il riferimento è alla sollecita e immediata pubblicazione delle graduatorie di merito regionali entro luglio per partire con le convocazioni a settembre.

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Le reazioni dei docenti

L’annuncio del ministro Bussetti è stato accolto con stati d’animo completamente opposti. Soddisfazione e diffidenza dominano le reazioni dei precari della III fascia. Troppe volte gli annunci sono stati disattesi e trasformati in decreti molto lontani dalle richieste sindacali. Nella maggior parte dei commenti sui social prevale il convincimento di venire dopo i colleghi della II fascia, rispettando il naturale criterio della precedenza. Di contro, la preoccupazione dei docenti abilitati si concentra tutta sul groviglio di norme e decreti che rischierebbero di mettere in un unico calderone tutti i docenti precari. Manca un impegno preciso, una nota ministeriale che obblighi gli USR a procedere con le nomine per l’anno di prova.

Ndr

Non sarebbe stabilizzazione dei docenti precari se i corsi abilitanti consentissero di essere immessi direttamente in ruolo. Una decisione di questo tipo equivarrebbe ad una riapertura delle Gae per i docenti della III fascia, mentre i colleghi della seconda attendono ancora la conclusione del loro percorso. Sarebbe illogico, oltre che irragionevole, pensare che il ministero possa emanare un decreto che vada a ledere i diritti di chi ha già svolto e superato i concorsi precedenti, soprattutto ricordando l’estrema attenzione posta dal legislatore che si è spesso avvalso del parere del Consiglio di Stato prima di pubblicare un decreto. Basti pensare alla decisione presa per i diplomati magistrali con il decreto dignità dove, per garantire il diritto dei controinteressati, venne disposto il concorso straordinario.