“Sostegno: non un'ora di meno!”, iniziativa a favore della 'vera' inclusione
“Sostegno: non un'ora di meno!”, iniziativa a favore della 'vera' inclusione

Nuove informazioni su sostegno e disabilità riguardanti l’intero personale scolastico. Il decreto 66/2017 che apporta norme circa la disabilità e l’inclusione, prevede un progetto formativo tanto per i docenti, quanto per il personale ATA. Quanto previsto dal decreto in questione non subirà modifiche da parte del decreto di revisione approvato dal Governo (in via preliminare) lo scorso 20 maggio.

Inclusione: il nuovo piano di formazione

Il decreto 66/2017, in relazione alla formazione del personale scolastico circa l’inclusione, come leggiamo da Orizzonte Scuola: ‘Rinvia al Piano nazionale per la formazione dei docenti triennio 2016-2019, che discende dal comma 124 della legge n. 107/2015 ed è stato adottato con il DM n. 797/2016’.

Come è possibile leggere nel decreto, in piano in questione prevede le necessarie attività formative in materia. La disabilità e l’inclusione sono infatti due materie prioritarie di formazione citate in tale piano.

In ambito della definizione del Piano di formazione di Istituto inserito nel PTOF, gli istituti scolastici, così come disposto nel decreto, individuano attività formative destinate, in particolar modo, a quei docenti di classi in cui siano presenti alunni disabili.

Potrebbe interessarti:  Personale ATA, Miur: elaborate le graduatorie di istituto II fascia, avviso ufficiale

Caratteristiche delle attività formative 

Le attività formative, a livello di scuola singola e di rete, devono prevedere contenuti specifici previsti nel Piano e denominati ‘contenuti chiave’:

  • Scuola inclusiva, valutazione e miglioramento dell’inclusione nell’istituto, piano dell’inclusione e autovalutazione
  • Corresponsabilità educativa, leadership educativa per l’inclusione, sostegno ‘diffuso’ e classi inclusive
  • Progetto di vita, valutare quanto appreso dall’alunno con disabilità certificandone le competenze, relazione tra progettazione e metodologie didattiche curriculari e sviluppo di competenze complementari sviluppate anche in orario extrascolastico che concorrono positivamente al percorso educativo complessivo e progettazione individualizzata
  • Tecnologie digitali per l’inclusione, differenziazione didattica, misure compensative e dispensative e didattiche collaborative
  • Ruolo delle figure specialistiche, ruolo del personale ATA e di altre figure del territorio comprese all’interno della ‘comunità educante’.

Come leggiamo all’interno del Piano, tali azioni formative sono destinate a:

  • Referenti di istituto per il coordinamento delle azioni di integrazione nei piani inclusivi di scuola
  • Docenti di sostegno
  • Docenti regolari, al fine di ottenere un miglioramento della programmazione di classe in presenza di alunni disabili o presentanti disturbi (o difficoltà) di apprendimento
  • Personale ATA
  • DS
  • Altre figure di supporto