La vicenda degli idonei del concorso infanzia e primaria assunto i contorni del grottesco. Quando fu bandito il concorso del 2016 l’ex premier Renzi un molto chiaro al riguardo. Sono soltanto idonei, non vincitori, pertanto sono soggetti alla validità naturale della scadenza delle graduatorie. La questione degli idonei è proseguita anche con le tante discussioni in Parlamento sposate in richieste di emendamenti mai approvati. Ancora oggi questi docenti chiedono al Ministro dell’ Istruzione Marco Bussetti ed al governo “giallo-verde” una “soluzione”.

La fortuna ‘geografica’

Un diritto conquistato sul campo con merito non può scadere per un capriccio politico. Il senso delle richieste dei docenti che affrontarono il concorso del 2016 è quello di attribuire il giusto peso ad una questione che la situazione delle diverse aree geografiche ha determinato liste d’attesa ancora troppo lunghe. Chi ha avuto la fortuna di farlo al nord oggi può usufruire di questa possibilità per accedere al ruolo. È del tutto evidente che occorra una ” soluzione equa ” per tutti.

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Scorrimento integrale di tutte le graduatorie

Gli idonei 2016 si sono costituiti nel Comitato Idonei infanzia e primaria gm2016″. Un anno dalla scadenza delle che le graduatorie di merito tornano a reclamare attenzione da parte del governo. Insegnanti con tanti anni di precariato alle spalle ti hanno deciso di seguire le regole non possono essere dimenticati nel limbo dei precari. Consapevoli del fatto che per entrare di ruolo si debba fare un concorso, dopo aver tanto studiato e fatto enormi sacrifici per superarlo ” comunque ‘ come i vincitori, hanno superato tutte le prove concorsuali previste dal bando e credono che il governo debba considerare e valutare questo aspetto.