Che la legge 296/2007 abbia fallito nel suo intento di eliminare il precariato, pensando alla situazione dei diplomati magistrali, è una verità incontrovertibile . La plenaria ha posto il paletto del superamento del concorso pubblico per accedere ai ruoli. La politica ha pensato di aggirare l’ostacolo attraverso il bando di un concorso riservato. Ma i limiti imposti dalle 2 annualità di servizio delle ultime 8 ne lasciano fuori ancora troppi. Per questo motivo si lavora, in base ad alcune indiscrezioni che circolano esclusivamente nei diversi gruppi Facebook, all’estensione del riservato a tutti.

L’origine delle proposte

Le soluzioni alternative che descriveremo di seguito sono emerse nel corso di un incontro svoltosi in Campidoglio al quale erano presenti alcuni politici e rappresentanti di associazioni di docenti precari. Quanto siano ammissibili non è dato saperlo ma sta di fatto che la battaglia dei diplomati magistrali non si ferma ai pronunciamenti della giustizia amministrativa.

Ipotesi di emendamenti

Ai fini della continuità didattica è importante che i diplomati magistrali assunti in ruolo in base agli accoglimenti cautelari rimangano sulla stessa scuola nel caso in cui vengano nominati dalle nuove graduatorie di merito regionali. Poche le possibilità di accoglimento.

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Nessuna speranza nemmeno per gli idonei dei concorsi precedenti nonostante la forte spinta che si è creata negli ultimi mesi. Non sono vincitori ma semplici idonei e la legge prevede che solo i primi hanno diritto al ruolo.

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Si fa strada l’ipotesi di una apertura ad un concorso riservato a tutti gli esclusi, a condizione che abbiano almeno una annualità di servizio. Questo tanto per i posti comuni quanto per quelli sul sostegno. I partecipanti saranno inseriti a pettine nelle attuali graduatorie di merito regionali. Da precisare che non sarà possibile sfruttare la precedenza nelle supplenze garantite dalla presenza nella I fascia Gae.

Sostegno

Emerge anche la possibilità di partecipare ad un pas rivolto ai docenti della scuola primaria e dell’infanzia a coloro che abbiano maturato almeno 2 annualità su sostegno. Si tratta di un’ipotesi che diventa molto più concreta pensando che la misura è stata suggerita dalle docenti così dette storiche, le quali avrebbero maggiori possibilità di essere nominate da Gae dato l’elevato contingente da smaltire ancora presente sui costi comuni.

Le assunzioni verrebbero allargate anche su scala nazionale per snellire velocemente le graduatorie di merito.

La redazione al momento non dispone di certezze circa l’estensione di queste misure anche ai docenti che hanno maturato lo stesso servizio presso le scuole paritarie. Ne daremo contezza non appena giungeranno conferme in merito.