Sono trascorsi ormai 60 giorni dall’udienza in Cassazione avverso la decisione dell’adunanza plenaria del Consiglio di Stato sui diplomati magistrali. Si attendeva l’esito del ricorso sul presunto abuso di potere esercitato dal Cds nella decisione che confermava l’esclusione dalle Gae dei docenti in possesso del titolo di diploma magistrale a qualsiasi titolo conseguito, ivi incluso quello a indirizzo socio pedagogico e linguistico. L’attesa tra i docenti interessati, in special modo tra tutti quelli esclusi dalla partecipazione al concorso riservato, è diventata spasmodica. La domanda che ricorre frequente in tutti i gruppi social è: come mai tutto questo ritardo?

Il ricorso per Cassazione fu depositato in opposizione alla sentenza n. 11 dell’Adunanza Plenaria del Consiglio di Stato dello scorso 20 dicembre 2017, che ha escluso dalle GaE i docenti in possesso del diploma magistrale. L’udienza si era tenuta lo scorso 12 marzo 2019 ma, a distanza di oramai 2 mesi, nulla si sa circa l’esito di quella discussione. Bocche rigidamente cucite tra i legali che hanno organizzato l’azione legale volta a sovvertire un esito che i più hanno ritenuto vergognosamente pilotato. Da due mesi, circa 55 mila diplomati magistrali vivono nell’ansia di non poter più lavorare nella scuola.

Gli ultimi aggiornamenti nel merito della questione sono stati forniti dall’avvocato Miceli in una intervista rilasciata a Orizzonte Scuola. Interrogato su quali potrebbero essere i tempi per rendere nota la sentenza l’avvocato ha risposto che la pubblicazione è attesa nelle prossime settimane. Occorre precisare che la Cassazione non potrà decidere nel merito della controversia, ma dovrà soltanto stabilire se la nota sentenza dell’ Adunanza Plenaria sia viziata sotto il profilo dell’abuso del potere giurisdizionale. Se la Cassazione dovesse riconoscere che in effetti si trattò di abuso di potere, tutta la materia tornerebbe prepotentemente d’attualità. A quel punto, cosa ne sarebbe di tutti quei docenti che stanno ultimando i colloqui del concorso riservato bandito in risposta al giudizio della plenaria?

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Se da un lato non si conoscono i motivi di questo ritardo, dall’altro c’è chi dice che forse la Cassazione ha già dato ragione ai diplomati magistrali. Per questo motivo si pensa ad una estensione del riservato a tutti, indiscrezione che era apparsa su un gruppo Facebook. La decisione servirebbe a mitigare gli effetti di una pronuncia che riconosce un diritto negato da 20 anni. Premesso che c’è chi si è già affrettato a smentire questa possibilità, va detto che nemmeno questa potrebbe essere sufficientemente satisfattiva e risarcitoria perché continuerebbe ad escludere ingiustificatamente tutti i soggetti in possesso del servizio presso le scuole paritarie. Perché il Miur e la politica non hanno mai voluto ammettere l’errore compiuto 20 anni fa nel negare le Gae ai diplomati magistrali?