L’intesa siglata ieri sera tra il Ministero e le organizzazioni sindacali ha definito le modalità del reclutamento dei docenti precari della III fascia in possesso di una pregressa esperienza di servizio di 36 mesi. Il passaggio successivo vedrà l’inserimento di un apposito emendamento al Decreto Crescita che dovrà essere approvato entro lunedì prossimo 17 giugno. I docenti precari che possono vantare il requisito delle tre annualità di servizio nelle ultime otto potranno partecipare ad un concorso riservato. Parallelamente saranno attivati dei nuovi pas finalizzati all’ottenimento dell’abilitazione all’insegnamento, funzionali all’inserimento nella seconda fascia delle graduatorie di istituto per il conferimento di incarichi di supplenza.

Il nuovo reclutamento

Il ministero non ha ritenuto di accogliere la proposta dei sindacati di consentire l’accesso diretto al ruolo dei precari con 36 mesi. L’accordo siglato ieri sera è servito a stabilire le due modalità di accesso al ruolo dei docenti della III fascia, mediante la formula di un concorso riservato, in cui il 50% dei posti viene destinato ai non abilitati. La restante quota del 50% rimarrà appannaggio dei docenti privi del servizio di 36 mesi, in possesso dei 24 Cfu, i quali sosterranno la classica procedura ordinaria. I soggetti che hanno il requisito del servizio di 36 mesi affronteranno la prova computer based. Se verrà superata saranno ammessi ad un orale non selettivo. Le relative graduatorie di merito saranno in subordine a quelle dei concorsi del 2016 e del 2018.

Selezione in ingresso

Non tutti i docenti potranno partecipare al concorso riservato in quanto il requisito richiesto è quello del possesso delle tre annualità di servizio maturate negli ultimi 8 anni. Almenno una di queste dovrà essere stata svolta sulla classe di concorso per la quale si intende partecipare. La definizione di anno scolastico viene esplicitata nella nota prot. 7526/2014, punto 11. Il servizio con contratto a tempo determinato è valutato come anno scolastico intero, se ha avuto la durata di 180 giorni, oppure se il servizio è stato prestato ininterrottamente dal 1° febbraio fino al termine delle operazioni di scrutinio finale, ovvero fino al termine delle attività nella scuola dell’infanzia. A questo riguardo sarà necessaria anche una FAQ ministeriale che precisi se ai fini della validità del servizio è possibile sommare due o più contratti, purché stipulati nel corso dello stesso anno scolastico.

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I Pas

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Nelle more dell’intesa è stato raggiunto anche un accordo per bandire, al più presto possibile, dei nuovi corsi abilitanti Pas. Al pari del prossimo concorso di scuola secondaria consentiranno ai docenti di conseguire l’abilitazione su materia. La proposta di istituirli anche sul sostegno è stata respinta. La partecipazione verrà consentita ai docenti che hanno maturato il servizio anche presso le scuole paritarie, con l’esclusione dalla possibilità di partecipare al concorso riservato ai docenti in possesso del servizio svolto nella scuola statale. Ai nuovi Pas potranno partecipare anche i docenti di ruolo che vogliano effettuare il passaggio di cattedra. Per tutti resta valida la condizione del possesso delle tre annualità di servizio per l’ammissione ai nuovi pas.

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