In vista del nuovo anno scolastico il Ministero dovrà adoperarsi per effettuare le immissioni in ruolo da concorso straordinario. In questo primo scorcio di estate si stanno concludendo i colloqui orali onde procedere alla formazione delle graduatorie di merito regionali dalle quali nominare in ruolo i diplomati magistrali. Sulla destinazione finale alla scuola di assegnazione di titolarità pende ancora un’incognita. Il riferimento è a tutti quei soggetti che, all’atto della partecipazione alla procedura straordinaria, risultavano già con un contratto a tempo indeterminato a seguito della vertenza condotta al TAR.

La richiesta della FLC CGIL

Nel corso di un incontro che si è svolto al MIUR lo scorso martedì 11 giugno, il sindacato di Corso d’Italia ha attenzionato ai vertici del ministero il problema dei docenti coinvolti nella vertenza dei diplomati magistrali. La questione è tutt’altro che di secondaria importanza perché di mezzo c’è la continuità didattica da garantire alle famiglie dei bambini. La FLC CGIL ha chiesto espressamente di prevedere una deroga in favore di questi docenti.

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Serve una proroga

È del tutto evidente, fa sapere il sindacato, che in mancanza di una proroga di quanto disposto dal Decreto dignità, i docenti assunti in ruolo con la riserva rischieranno di vedere i propri rapporti di lavoro interrotti nel corso del prossimo anno scolastico, laddove arrivino le sentenze di merito. Per questo motivo è stato chiesto espressamente che per coloro che verranno individuati per la nomina in ruolo da concorso straordinario, trovandosi già una cattedra con contratto a tempo indeterminato con clausola risolutiva, venga loro data la possibilità di rimanere sul posto che occupano, a tutela della continuità didattica.