Falsificare un diploma per ottenere un posto di lavoro è un reato. Il fenomeno che aveva preso piede nel casertano e che aveva portato alla scoperta di bidelli assunti con titoli falsi si è esteso a macchia d’olio interessando anche gli insegnanti curricolari. È notizia di queste ultime ore un’accusa partita dai carabinieri di Cosenza che hanno notificato 25 avvisi di conclusione delle indagini preliminari, emesse dalle Procura del capoluogo calabro, nei confronti di altrettanti indagati. ADN Kronos scrive che il blitz ha interessato le province di Cosenza, Lecce, Pistoia, Milano, Bergamo e Forlì-Cesena.

Operazione Minerva

Questo il nome dato dagli uomini dell’Arma attività investigativa che ha portato all’accertamento di un vero e proprio sistema “volto alla falsificazione e all’utilizzo, sull’intero territorio nazionale, di diplomi apparentemente rilasciati da istituti magistrali statali e paritari della provincia di Cosenza e di Reggio Calabria, nonché da scuole di specializzazione per l’insegnamento di sostegno agli alunni portatori di handicap, dall’Istituto Nazionale Scuole e Corsi Professionali di Cosenza”. Salgono così a 58 gli avvisi di conclusione delle indagini preliminari considerando quelli emessi nel 2017.

Le accuse

Sul capo dei reprobi piomba l’accusa di responsabilità a vario titolo, di falsità materiale commessa da pubblico ufficiale in atti pubblici in concorso, falsità materiale commessa da privato in concorso e di falsità ideologica commessa da privato in atto pubblico. La mente del sistema truffaldino è stata individuata in un 69enne di Mangone (Cosenza). La perquisizione condotta nella sua abitazione ha consentito di scovare una centrale del falso organizzata con diversi computer, stampanti e materiale informatico, nonché copie cartacee e diplomi già falsificati e materiale utile”. Tutto materiale posto sotto sequestro.

Falsificati anche i titoli sul sostegno

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Per procurarsi il diploma falso bastava pagare 3.000 euro. I titoli allegati nelle domande presentate agli uffici scolastici certificavano anche il conseguimento della specializzazione sul sostegno. Nel corso della perquisizione sono state trovate diverse pergamene pronte per la stampa dei diplomi. Gran parte di questi risultava rilasciata dall’Istituto Nazionale Scuole e Corsi Professionali.