L'avv. Pasquale Marotta, noto amministrativista

 

Il TAR Lazio, sui ricorso presentati dal noto avvocato amministrativista avv. Pasquale Marotta per conto di alcuni candidati che non avevano superato la prova scritta, ha disposto con propria ordinanza, l’integrazione del contraddittorio per pubblici proclami, onerando i ricorrenti a notificare il ricorso a tutti i candidati che hanno superato la prova scritta e sono stati ammessi a sostenere la prova orale. L’udienza è fissata per martedì 2 Luglio 2019.

L’iter concorsuale: Il concorso prevedeva una prova preselettiva, una prova scritta e una orale. I ricorrenti (circa un centinaio quelli curati dall’avv. Marotta), sono candidati che hanno superato la prova preselettiva ma non quella scritta. L’integrazione del contraddittorio, accolta dal TAR, ha come scopo quello di far conoscere il ricorso a tutti i controinteressati e, quindi, ai candidati che hanno superato la prova scritta e che devono svolgere o stanno svolgendo, la prova orale. Lo stesso avviso, secondo quanto disposto dal TAR Lazio, dovrà essere pubblicato anche sul sito del MIUR.

I Fatti: “I ricorrenti hanno partecipato al Corso-concorso nazionale, per titoli ed esami, finalizzato al reclutamento di dirigenti scolastici, indetto con Decreto del Direttore Generale per il personale scolastico n. 1259 del 23 novembre 2017, del Ministero Dell’istruzione, dell’Università e della Ricerca, Dipartimento per il Sistema Educativo di Istruzione e Formazione, pubblicato sulla G.U. del 24 novembre 2017, n. 90, 4° Serie speciale. I posti messi a concorso sono in numero complessivo di n. 2416.L’art. 7 del bando, rubricato “Prove di esame”, stabilisce che “1. Le prove di esame del concorso pubblico per l’ammissione al corso di formazione dirigenziale e tirocinio si articolano in una prova scritta, da svolgersi con l’ausilio di sistemi informatici, e una prova orale.”.Il successivo art. 8, “Prova scritta”, al comma 2, prevede espressamente: “La prova scritta e’ unica su tutto il territorio nazionale e si svolge in una unica data in una o piu’ regioni, scelte dal Ministero, nelle sedi individuate dagli USR. 3. Lo svolgimento della prova scritta e’ computerizzato; i candidati ammessi a sostenere la prova scritta hanno a disposizione una postazione informatica alla quale accedono tramite un codice di identificazione personale che sara’ fornito il giorno della prova. 4. La prova scritta consiste in cinque quesiti a risposta aperta e due quesiti in lingua straniera. 5. I cinque quesiti a risposta aperta vertono sulle materie d’esame di cui all’art. 10, comma 2, del decreto ministeriale. 6. Ciascuno dei due quesiti in lingua straniera e’ articolato in cinque domande a risposta chiusa, volte a verificare la comprensione di un testo nella lingua straniera prescelta dal candidato tra inglese, francese, tedesco e spagnolo. Detti quesiti, che vertono sulle materie di cui all’art. 10, comma 2, lettere d) o i), del decreto ministeriale, sono formulati e svolti dal candidato nella lingua straniera prescelta, al fine della verifica e della relativa conoscenza al livello B2 del CEF. 7. La prova ha la durata di 150 minuti, al termine dei quali il sistema interrompe la procedura e acquisisce definitivamente le risposte fornite dal candidato fino a quel momento. 8. A ciascuno dei cinque quesiti della prova scritta non espressi in lingua straniera, la Commissione del concorso attribuisce un punteggio nel limite massimo di 16 punti. A ciascuno dei quesiti in lingua straniera la Commissione attribuisce un punteggio nel limite massimo di 10 punti, 2 per ciascuna risposta corretta. Il punteggio complessivo della prova scritta e’ dato dalla somma dei punteggi ottenuti in ciascuno dei sette quesiti. I candidati che ottengono un punteggio complessivo pari o superiore a 70 punti superano la prova scritta e sono ammessi a quella orale. 9. I quadri di riferimento di cui all’art. 13, comma 1, lettera c) del decreto ministeriale, in base ai quali e’ costruita e valutata la prova scritta sono pubblicati sul sito internet del Ministero il giorno antecedente alla data fissata per lo svolgimento della prova scritta…”.I concorrenti, superata la prova preselettiva, sono stati ammessi a partecipare alla prova scritta.La prova scritta si è svolta in data 18/10/2018.

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Peraltro, così come previsto dall’articolo 8, comma 9, del Bando di concorso, in data 17/10/2018, sono stati pubblicati “i quadri di riferimento della prova scritta del corso – concorso nazionale per dirigenti scolastici”.Tuttavia, nonostante il bando prevedesse che la prova scritta doveva essere unica su tutto il territorio nazionale, occorre rilevare che, a causa delle avverse condizioni meteo, nella Regione Sardegna la citata prova scritta è stata rinviata. Invero, la stessa ha avuto luogo in data 13 dicembre 2018.In data 27/03/2019, con il decreto impugnato in epigrafe, è stato pubblicato l’elenco nominativo dei candidati ammessi a sostenere la prova orale.

Ebbene, gli odierni ricorrenti non sono stati ammessi all’orale.

Tuttavia, la procedura concorsuale per cui è causa è affetta da diversi profili di illegittimità che si esamineranno nel ricorso.”.