Terza fascia Ata, previsioni e requisiti prossimo concorso

Novità su personale ATA circa nuovi obblighi da parte dei lavoratori. Dopo l’approvazione della videosorveglianza presso asili nido e scuole dell’infanzia, diviene legge di stato la proposta inserita nel ddl Concretezza riguardo i controlli biomedici degli impiegati statali.

A breve il ddl Concretezza sarà ufficialmente riconosciuto, ma sono stati evidenziati tutti i limiti del provvedimento. Ci si lamenta su vari aspetti lesivi, soprattutto quello nei confronti del rispetto della privacy. Orizzonte Scuola ha commentato al riguardo: ‘L’accento è stato posto anche sul costo che la misura comporterà: si tratta infatti di dotare 45mila strutture scolastiche di apposite apparecchiature’.

Personale ATA: risentimento da parte dell’ARAN

Riguardo l’introduzione di tale misura, l’ARAN, agenzia che agisce per la tutela dell’amministrazione pubblica, ha dichiarato: ‘Il personale della scuola è costituito da 1.124.471 persone’. In seguito: ‘Il provvedimento punta a mettere sotto controllo 209.169 unità di personale ATA e 6.714 dirigenti scolastici, che tuttavia, non svolgono un lavoro prettamente amministrativo e sarebbero le figure chiamate a gestire e controllare il buon andamento delle istituzioni scolastiche e chi ci lavora’. Ciò che risulta essere discutibile, come fa comprendere l’Aran, è che sia stato posto un ‘controllo sui controllori’.

Potrebbe interessarti:  Personale ATA, III fascia: informazioni sull'invio delle MAD

Il parere del Garante della Privacy

telegram-scuolainforma-336x280

Risulta, senza alcun dubbio, importante quanto affermato recentemente dal Garante della Privacy Antonello Soro. Questi ha dichiarato essere contrariato da tale provvedimento, in quanto: ‘L’assenteismo, la falsa attestazione di presenza, è una cosa molto grave, è un reato e bisogna contrastarlo’. Tuttavia, Soro giudica ‘sproporzionata’ la strada scelta per arginare tale piaga.

A questo punto, sarebbe opportuno riflettere su un solo dato: ‘Il numero dei reati contestati, accertati, sono nell’ordine delle decine in Italia, mentre gli impiegati pubblici sono tre milioni’. Si teme, di conseguenza, che la maggior parte di questi sarà sottoposta ad un esame biomedico indiscriminato, generalizzato e sistematico, tramite l’uso di un dato sensibile, quale è appunto quello biometrico.