Pas sostegno

Il ministro Bussetti aveva avuto modo di rassicurare i docenti che il Miur avrebbe bandito 3 cicli di Tfa sostegno per consentire loro di ottenere la specializzazione. Di recente, sul sito del MIUR, è stato pubblicato l’approfondimento statistico relativo agli studenti con Disturbi Specifici dell’Apprendimento nelle scuole statali, paritarie e non paritarie. I dati mostrano un aumento di alunni con DSA sul totale dei frequentanti; dallo 0,7% del 2010/2011 al 3,2% del 2017/2018.

Ma il vero Boom è stato quello della crescita dei ragazzi con disabilità certificate. Negli ultimi 12 anni, infatti, gli studenti riconosciuti come disabili sono fortemente aumentati e così, nonostante siano aumentati anche i docenti specializzati sul sostegno, la scuola resta comunque in affanno: i numeri infatti crescono di anno in anno. E così anche per l’anno scolastico 2018-2019 saranno oltre 40mila i posti di sostegno in deroga: vale a dire assegnati su supplenze. Basta dare un’occhiata ai numeri delle disabilità certificate di anno in anno per delineare una crescita costante nel tempo.

Tuttavia, il Ministero dispone già di un congruo numero di docenti abilitati su materia che ogni anno vengono nominati su cattedra di sostegno. Approvare un Pas sostegno sarebbe una decisione saggia, oltre che auspicabile.

Riduzione della spesa pubblica

Ogni anno il Miur procede ad assegnare le cattedre di sostegno sui posti vacanti e disponibili con contratti a tempo determinato, perdurando lo stato di precarietà dei docenti con 36 mesi di servizio. Questo nonostante i rilievi della Corte dei Conti che ha contestato il ricorso a questa pratica che aggrava lo stato di salute delle casse pubbliche e non risponde alle reali esigenze delle famiglie che hanno ragazzi affetti da disabilità, soggetti che più di tutti hanno bisogno di continuità didattica.

Un Pas anche su sostegno

Esistono docenti abilitati che hanno maturato diversi anni di servizio nella scuola pubblica in qualità di docente di sostegno. Non si comprende il motivo per il quale, alla luce del recente accordo tra governo e sindacati per approvare una fase transitoria rivolta ai precari con 36 mesi di servizio, nelle cui more sono stati disposti nuovi corsi pas su materia, non venga approvato un analogo percorso che valorizzi la loro esperienza maturata sul campo, allo scopo di garantire ai docenti già abilitati di specializzarsi, per meglio rispondere alle rinnovate esigenze della scuola. Ciò soprattutto in virtù del requisito necessario per partecipare ai nuovi pas su materia costituito dal possesso di tre annualità di servizio su sostegno.