Scuola, precariato docenti ultime notizie: l'accordo è una 'farsa all'italiana'
Scuola, precariato docenti ultime notizie: l'accordo è una 'farsa all'italiana'

Giudizi negativi sui PAS abilitanti per chi ha almeno 3 anni di insegnamento e sul concorso riservato. C’è chi ha criticato la lunga tempistica di attuazione, c’è chi, invece, sottolinea come non si tratti di una soluzione che possa arginare il cronico problema delle supplenze né a settembre, né, forse, il prossimo anno; altri ribadiscono il fatto che il Miur continui a fare cassa sulla pelle dei supplenti e come le nuove misure non faranno altro che generare contenziosi e valanghe di ricorsi.

Anief: ‘PAS e concorso riservato invece di riaprire le Gae’

Il presidente dell’Anief, Marcello Pacifico, lo ha ribadito: ‘Invece di riaprire le GaE e affidarsi al doppio canale di reclutamento, attingendo per le stabilizzazioni in ultima istanza anche alla seconda fascia delle graduatorie d’istituto, individuando così tutti i docenti abilitati per abbattere quello scomodo record dei 200 mila supplenti della scuola che il ministro Marco Bussetti si appresta a conseguire – sottolinea Pacifico – si è preferito puntare su una macchina lenta e selettiva. Come se la scuola si trovasse nelle condizioni oggettive per permettersi di attendere la conclusione di procedure concorsuali lunghe e per tradizione italica costellate da stop and go. Senza dimenticare, infine, che l’impianto normativo sottoscritto l’11 giugno dovrà passare sotto la lente del Parlamento”.

‘Farsa all’italiana’, a guadagnarci è ancora una volta lo Stato

‘I primi vincitori dei due concorsi non saliranno in cattedra prima di settembre 2020 – scrive, invece, il Corriere della Sera – mentre dopo l’estate ci sarà un nuovo record di supplenti: l’accordo siglato con grande soddisfazione dai sindacati in realtà farà ancor più comodo al Governo che, invece, di coprire i posti che si svuoteranno con dei docenti assunti a tempo indeterminato, in questo modo ancora per qualche anno potrà evitare di pagare le ferie estive a decine di migliaia di supplenti’.
Ecco perché Anief ritiene che il nuovo accordo Governo-sindacati sia da considerare un’altra ‘farsa all’italiana’.