La sentenza del Tar Lazio sulla tabella titoli del concorso 2018

È possibile essere esclusi dalla partecipazione al concorso straordinario riservato ai diplomati magistrali per la mancanza di un giorno di servizio? Se lo è chiesto una docente che si è vista respingere dall’amministrazione di Viale Trastevere la domanda di partecipazione al concorso riservato. Dopo lo sconcerto per la sgradita sorpresa, la docente si è rivolta allo Studio legale Bonetti per opporsi all’ennesima ingiustizia perpetrata dal Miur. Come vedremo più avanti, le due annualità richieste come requisito di partecipazione c’erano tutte, ma una inopinata ed errata interpretazione dell’istanza di partecipazione aveva causato l’estromissione della diplomata magistrale.

Per un solo giorno di servizio

È lo stesso studio legale Bonetti a ricostruire l’intera vicenda che ha originato il ricorso al TAR. Nello specifico, la ricorrente, dopo aver svolto giorni e giorni di servizio per l’anno scolastico 2007-2008, prendeva prima servizio presso un Istituto Scolastico dal gennaio al febbraio del 2017, per poi riprenderlo, dopo un solo giorno di interruzione, presso un differente Istituto Scolastico fino al giugno 2017, e tornando in seguito ad insegnare presso la scuola originaria nell’anno scolastico 2017-2018. Nonostante ciò, veniva esclusa dalla partecipazione al concorso straordinario, non avendo maturato le due annualità di servizio necessarie sulla base dei criteri di computo stabiliti dal DL 87/2018. In poche parole la ricorrente rimaneva fuori per un giorno.

Il pretesto

In pratica si è prodotto un “gap” contrattuale. Tra le due supplenze c’è stato un giorno di interruzione. È stato questo il motivo dell’estromissione della diplomata magistrale dal concorso riservato. Questa circostanza è stata contestata puntualmente nel ricorso depositato e vinto presso il TAR Lazio. Va rilevato che la ricorrente era già in possesso di un ampio periodo di servizio svolto dalla stessa nell’anno scolastico 2007-2008, senza considerare i diversi giorni di servizio per l’anno scolastico in corso che colmavano abbondantemente il presunto gap.

La sentenza

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È andata a finire che il TAR del Lazio ha accolto il ricorso, dapprima con una cautelare e poi con sentenza di merito, alla luce della non contestazione della P.A. ed ha ritenuto la docente fornita del requisito sostanziale delle due annualità di servizio previste dal bando e quindi di una pregressa e costante esperienza professionale, consentendole di partecipare al concorso straordinario e sciogliendo definitivamente la riserva. È proprio il caso di dire “quando si tratta di un cavillo”, quello magistralmente individuato dallo studio legale Bonetti che ha tutelato in giudizio la diplomata magistrale, restituendole un diritto ingiustamente negatole dal Miur.