Il governo Conte in questi giorni si sta misurando sui provvedimenti da attuare per evitare la procedura di infrazione. Dopo la bocciatura dei minibot da parte del ministro Tria, Salvini si ribella e batte i piedi. “Giù le tasse o lascio il governo” il titolo del Corriere della Sera dietro la reazione del vice premier della Lega. Per far quadrare i conti servono ancora 10 miliardi, è scritto nell’articolo del quotidiano milanese. Il mondo della scuola comincia a guardare con preoccupazione alla prospettiva di una caduta dell’attuale esecutivo, al cui posto potrebbe insediarsi un governo tecnico.

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La risposta del M5S

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La reazione degli uomini di Di Maio proviene da alcune fonti del MoVimento 5 Stelle le quali fanno sapere, attraverso un comunicato affidato all’agenzia di stampa Ansa, che in questo modo torna il governo tecnico. “La Lega e Matteo Salvini se la prendano con i banchieri e i burocrati di Bruxelles invece di minacciare sempre il governo. Tutti vogliamo tagliare le tasse.

Lega non è all’opposizione, ma al governo come noi, quindi se servono 10 miliardi tracci la strada per trovarli invece di scaricare la colpa sugli altri. Salvini non può sempre dire è colpa degli altri. Così è troppo facile”. E’ quanto sottolineano fonti del M5S. “Se si cerca una scusa per far saltare tutto e riportare in Italia un governo tecnico la Lega lo dica chiaramente agli italiani“, attaccano.

La prossima votazione

Quello di lunedì che vedrà porre il voto di fiducia sul decreto crescita rischia di essere l’ultimo atto del governo giallo verde. Il Presidente del Consiglio Giuseppe Conte si sta prodigando in un’ opera di mediazione che appare di giorno in giorno sempre più difficile per le ripetute bizze dei due vicepremier. Tenere insieme le parti è quanto mai di vitale importanza per tutti i docenti precari. In ballo ci sono ancora le questioni afferenti ai concorsi riservati sui quali era stata trovata un’intesa lo scorso 24 aprile. Parliamo dei corsi Pas e della nuova fase transitoria rivolta ai docenti abilitati con 36 mesi di servizio. In gioco c’é anche la possibilità di andare a decretare una sezione bis del concorso straordinario rivolta ai docenti della scuola primaria e dell’infanzia con una sola annualità di servizio.