Miur non riconosce il titolo
Miur non riconosce il titolo

Il caso delle abilitazioni in Romania ricalca pedissequamente quanto è successo con i Master en Profesorado spagnoli. All’epoca il Miur interpretò pro domo sua la spiegazione della legge fornita dall’omologo ministero iberico. Sul caso romeno viene fuori, in esclusiva, la traduzione che incastra il Miur. In sostanza lauree e titoli non conseguiti obbligatoriamente in Romania e percorsi abilitanti anche sul sostegno. Sono questi i principali errori contenuti nella nota Miur del 2 marzo scorso che riporta quanto dichiarato, ma non tradotto correttamente, dal Ministero romeno.

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Le prove

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Lo studio legale Leone-Fell, grazie alla collaborazione con l’avvocato romeno Mihaela Monteanu, in un comunicato giunto alla nostra redazione, notifica di aver ottenuto, in esclusiva, la traduzione certificata dell’interlocuzione intercorsa tra il Ministero romeno e il Miur da cui poi è scaturita la nota del 2 aprile scorso. “L’ormai famosa nota con cui il Miur blocca il riconoscimento delle abilitazioni conseguite in Romania contiene infatti evidenti errori di traduzione e sovverte in più punti il senso delle disposizioni romene” scrive lo studio legale.

Errori di traduzione o dolo?

Comparando la traduzione certificata e quella ad opera del Miur, si notano chiaramente le parti difformi e le parole aggiunte in maniera discrezionale proprio dal ministero italiano. Piccole modifiche che però hanno stravolto la vita di circa 6mila docenti che in questi anni hanno ottenuto l’abilitazione in Romania. Alcuni Uffici scolastici regionali, infatti, proprio in virtù della nota italiana hanno depennato dalle graduatorie i docenti con abilitazione in Romania. Altri insegnanti, invece, collocati in posizione favorevole nelle graduatorie ma in attesa di convalida del titolo si sono visti scavalcare da altri colleghi con punteggi inferiori su cui non gravava la spada di Damocle dell’abilitazione romena.

Le differenze

Nella nota Miur, si dice che “il possesso del certificato di conseguimento della formazione psicopedagogica costituisce condizione necessaria, ma non sufficiente al fine di ottenere la qualifica professionale di docente in Romania” (…) “essendo la condizione principale aver conseguito gli studi post liceali o universitari in Romania”.

Nel testo romeno tradotto, invece, si precisa che: “Il possesso dell’attestazione/certificato di ultimazione del programma di formazione psicopedagogica è condizione necessaria per ottenere lo status di docente, tuttavia non è sufficiente; primordiale è l’ultimazione dei corsi post liceali o universitari”. Corsi post liceali o universitari che non devono dunque essere necessariamente conseguiti in Romania, dal momento che il Ministero dell’Educazione nazionale romeno rilascia un’equipollenza del titolo di laurea conseguito in Italia o in uno stato membro.

Sulla materia e sul sostegno

E ancora, per quanto riguarda la questione “sostegno”, il Ministero romeno spiega che “In Romania, per ricoprire incarichi didattici nell’istruzione speciale, in aggiunta ai requisiti di cui sopra, i docenti devono anche comprovare di aver frequentato un tirocinio certificato di formazione teoretica e pratica all’educazione speciale”.

Considerato che molti docenti hanno comunque frequentato tale percorso di tirocinio, è bene precisare che si tratta comunque di un corso post lauream al quale è dunque permesso l’accesso, una volta ottenuta l’equipollenza della laurea, e che permette la possibilità di insegnare su sostegno in Romania.